Bike sharing, anche l’assessore si “arrende”

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Il caso – Nel frattempo si attende che venga attivato al più presto in città l’annunciato punto vendita delle tessere
Daniela Gerosa: «È vero, con la Carta Regionale il servizio non funziona»

Inutile anche provarci. Il bike sharing, almeno per il momento, con la Carta Regionale dei Servizi (Crs) non funziona.
Per utilizzare le biciclette del nuovo servizio voluto dal Comune di Como, l’unica possibilità è ottenere l’apposita tessera, procedura che richiede però alcuni giorni per essere completata. Nessuna certezza, invece, neppure sull’atteso punto vendita delle card che dovrebbe essere attivato in città.
Fino a questo momento, tutti i tentativi di utilizzare le bici

con la Crs – possibilità indicata sul portale della società che gestisce il servizio, Bici in Città – hanno dato esito negativo. E nessuna risposta è arrivata dall’azienda. Telefonando al numero verde, gli operatori confermano un problema tecnico, senza però fornire indicazioni sui tempi e sulle modalità di risoluzione.
Il Comune di Como, promotore del servizio, non ha possibilità di risolvere direttamente i problemi.
«Soltanto il gestore può rispondere alle questioni tecniche e risolvere l’inconveniente – ripete l’assessore alla Mobilità di Palazzo Cernezzi, Daniela Gerosa – Ci hanno riferito che esiste un problema tecnico sulle Crs , una difficoltà che impedisce di utilizzarle per usufruire del servizio di bike sharing. Il disguido dovrebbe riguardare soltanto alcune tessere, ma non abbiamo ulteriori dettagli».
Nessun problema invece per gli utenti che richiedono la tessera del bike sharing. «La card, e la mia personale ne è la prova, funziona perfettamente», dice l’assessore Gerosa che ieri, davanti al fotografo del Corriere di Como, ha preso atto dell’impossibilità di usare la Crs nella rastrelliera della Basilica di Sant’Abbondio.
Ottenere le tessere, però, è una procedura che richiede giorni. Finché non sarà attivato l’annunciato punto vendita delle card del bike sharing, per avere il tesserino occorre registrarsi al portale, pagare l’abbonamento e poi attendere che il documento sia inviato per posta.
«Anche l’apertura del punto vendita dipende esclusivamente da Bici in Città – dice Daniela Gerosa – Ho chiesto informazioni in merito e mi hanno assicurato che è stato individuato il posto e anche il personale che lavorerà allo sportello. Aspetto tuttavia che mi venga comunicato il luogo scelto e soprattutto la data di apertura. Al momento, la società non è ancora inadempiente perché, da contratto, ha ancora alcuni giorni a disposizione per portare a termine l’intervento. Speriamo arrivino i risultati in tempi brevi».

A. Cam.

Nella foto:
Con la Crs è praticamente impossibile usufruire del servizio di bike sharing (foto Fkd)

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