Bike sharing “impossibile”, conferma anche dall’azienda

altIl caso I privati hanno ammesso che con alcuni tipi di carte regionali dei servizi è tuttora impraticabile il noleggio delle bici

I problemi del nuovo servizio di bike sharing, almeno per chi intende usufruirne a Como con la tessera sanitaria, non sono ancora stati risolti.
Ma, almeno, ieri l’azienda che ha fornito il servizio al Comune di Como ha promesso: a ogni utente che avrà difficoltà con la propria carta sarà inviata la card dedicata “aziendale”. Per una buona notizia, però, ieri i privati hanno anche posticipato a fine mese l’apertura di uno store dedicato che, invece, era atteso nel capoluogo entro metà

ottobre.
In primo luogo, l’azienda ha ricordato che «l’accesso al servizio è possibile attraverso la sottoscrizione di un abbonamento che può, a discrezione dell’utente, essere attivato sulla carta regionale dei servizi o su una card dedicata “bike&CO” recapitata entro qualche giorno dall’acquisto attraverso il portale online del servizio». In questo senso, viene confermato che «entrambe le opzioni hanno finora consentito a numerosi utenti di fruire regolarmente del servizio sin dai primi giorni di attivazione».
Poi, però, ecco il nodo tuttora irrisolto, ossia l’impossibilità per alcuni cittadini di usufruire del noleggio bici con la carta regionale dei servizi.
«Per quanto riportato in merito all’impossibilità di utilizzare il servizio attraverso la Crs – spiegano dall’azienda – intendiamo precisare che, in effetti, in alcuni casi l’operazione di prelievo attraverso la carta regionale non è stata possibile, ma ciò è dovuto esclusivamente al fatto che la carta è stata emessa in diversi standard, non tutti ugualmente compatibili, il che ha pregiudicato il corretto funzionamento delle colonnine di cicloposteggio». «Una volta verificata la tipologia di Crs in possesso dell’utente, operazione possibile solo attraverso il tentativo di lettura della stessa in una qualunque postazione, si è provveduto immediatamente ad inviare gratuitamente ad ogni utente una tessera “bike&CO” sostitutiva e regolarmente funzionante. Tutto ciò in attesa di risolvere definitivamente i problemi di compatibilità oggi esistenti». Problemi che, però, non è ancora chiaro da chi dovranno essere risolti e soprattutto in quanto tempo.
Sull’apertura del negozio dedicato, infine, ecco la conferma «che entro la fine di ottobre, come già più volte annunciato, sarà attivo uno store “bike&CO”, punto di riferimento per il servizio in città presso il quale richiedere informazioni e sottoscrivere uno degli abbonamenti a disposizione».

Nella foto:
Una delle diverse postazioni delle biciclette disseminate per la città di Como

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