Bimba di pochi mesi maltrattata. Il padre 42enne rinviato a giudizio

Tribunale di Como

Le accuse sono tremende. Deve rispondere di maltrattamenti in famiglia che avrebbero coinvolto non solo la compagna, ma anche la figlia di pochi mesi, lasciata a penzolare dal balcone (tenuta solo per il pannolino) quando aveva tre mesi, lavata con l’acqua gelida (creandole difficoltà ipotermiche) quando ne aveva 10, lanciata su un materasso e fatta rimbalzare creandole come conseguenza vomito e una prognosi di sette giorni. Un padre di Ponte Lambro, italiano, 42 anni, è stato rinviato a giudizio nell’udienza che ha poi fissato il dibattimento per il mese di luglio del 2021. L’uomo ha seguito l’udienza collegato in videoconferenza con il Tribunale di Como (giudice Laura De Gregorio), essendo già detenuto per altri gravi fatti di cronaca degli anni scorsi.
L’imputato, assistito dall’avvocato Maruska Gervasoni, nega tuttavia ogni addebito, mentre in aula la compagna e la figlia (che si sono costituite) sono state rappresentata dal legale Ivana Anomali. Le accuse, come detto, sono pesanti.
L’uomo, quando la figlia aveva un mese, avrebbe rischiato di soffocarla con un lenzuolo, poi l’avrebbe lavata con acqua gelida – nel mese di marzo – causando un principio di ipotermia.
Nella circostanza più drammatica, nell’agosto del 2017, l’avrebbe poi presa per il pannolino e esposta (a sbalzo) dal balcone di casa, il tutto mentre minacciava la compagna presente nell’abitazione.
Non contento, una volta rientrato in casa, avrebbe lanciato la bambina sul materasso «facendola rimbalzare». Uno spavento che aveva portato ad un violento attacco di vomito della piccola che all’epoca aveva tre mesi.
Le indagini erano state condotte dai carabinieri della stazione di Lurago d’Erba che avevano poi raccolto tutte le testimonianze e anche la denuncia querela della compagna.
Quest’ultima, a sua volta, era stata in più occasioni malmenata, andando pure lei al pronto soccorso con una prognosi quantificata in 10 giorni.
La vicenda è finita inevitabilmente su un tavolo della Procura che ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio. Si tornerà in aula la prossima estate.

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