Bollette dell’acqua salate, è scontro fra utenti e azienda

Sportello Lereti, Acsm Agam, Enerxenia in via Einaudi 2 (Como)

Presunti errori di calcolo (smentiti dall’azienda) nelle bollette dell’acqua dei comaschi utenti della società “Lereti”, del gruppo Acsm Agam. È scoppiata una vera e propria bufera dopo le proteste di numerosi clienti, alle prese con fatture anche raddoppiate rispetto al solito, e la risposta dell’azienda, che ha spiegato che si tratterebbe comunque di cifre corrette. Emergerebbe invece che, almeno in alcuni casi, le somme chieste ai consumatori non sarebbero così esatte.
A denunciare l’anomalia alcuni consumatori che hanno analizzato nel dettaglio le bollette, stupiti dai conti stratosferici dei volumi dell’acqua.
«Davanti a una bolletta con un importo astronomico, di 390 euro, e a una spiegazione insufficiente degli operatori allo sportello – spiega un comasco – ho studiato con attenzione le ultime fatture, fino a scoprire l’errore».
In sintesi, all’utente sono stati conteggiati 124 metri cubi di acqua che aveva già pagato con le precedenti bollette. Il problema è legato alla differenza tra consumi stimati ed effettivi.
«Dopo la lettura del contatore, Lereti nell’ultima bolletta ci ha fatto pagare quelli che erano davvero i consumi effettivi – dice il comasco – Peccato che nelle bollette precedenti, nelle quali facevano riferimento ai consumi stimati, ben 124 metri cubi dei 193 che ci hanno chiesto erano già stati conteggiati».
L’utente comasco ha già inviato una richiesta formale per chiedere che sia corretto l’errore. Evidentemente, alla luce delle numerose proteste di comaschi alle prese con bollette dell’acqua stratosferiche, è possibile che ci siano clienti nella stessa situazione. Secca e piccata, però, a questo proposito, la difesa della società: «Rispetto al caso segnalato non vi è errore di fatturazione. Per il cliente in questione gli imponibili fatturati nelle precedenti fatture di acconto sono stati correttamente stornati nella relativa bolletta di saldo emessa il 10 marzo 2020. Probabilmente il cliente non si è accorto di tale storno. Quindi non è alcuna duplicazione né dei consumi fatturati (peraltro rilevati) né del periodo considerato. Infine, non risulta alcuna anomalia (né incremento) della numerosità delle segnalazioni ricevute. Questa è la classica richiesta di informazioni che ricevono tutti i gestori in tutta Italia. Non è vi alcun “caso”». Nei giorni scorsi, davanti alle prime proteste, l’azienda del gruppo Acsm-Agam si era inoltre difesa sostenendo che «non sono intervenute modifiche alle tariffe dell’acqua, ma che bisogna tenere conto delle quote fisse stabilite dal consiglio provinciale per la depurazione e la fognatura», precisando che «la sommatoria di questi fattori può aver determinato in alcuni casi un incremento della bolletta».

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