Bonduri in pole per l’incarico di assessore. Il Pd orientato verso la mozione di sfiducia

palazzo cernezzi

Senza troppe sorprese Alessandra Bonduri si avvia a prendere il posto in giunta a Como lasciato libero dalla neo ministra alle Disabilità e alla Famiglia Alessandra Locatelli. L’ufficializzazione della nomina dovrebbe arrivare già oggi o al più tardi domani. La Lega, partito in cui militano le due donne, ha riunito nel fine settimana i suoi dirigenti per decidere il nome da proporre al sindaco Mario Landriscina.
La discussione ha fatto emergere la volontà praticamente unanime di percorrere la via istituzionale, vale a dire indicare quale nuovo assessore il più votato tra i consiglieri comunali in carica. Toccherà quindi a Bonduri, con ogni probabilità, ricevere le deleghe sin qui assegnate a Locatelli: Politiche sociali e di sostegno alla famiglia, Politiche abitative, Solidarietà, Piani di Zona, Lavoro, Impresa sociale, Reti sociali e Decoro sociale. Un lungo elenco dietro il quale si sostanziano di fatto i servizi sociali e socio-assistenziali gestiti dall’amministrazione di Palazzo Cernezzi.
Se Alessandra Bonduri dovesse effettivamente essere nominata assessore, in consiglio le subentrerebbe Pierangela Torresani, dipendente dell’azienda ospedaliera che due anni fa ottenne “soltanto” 39 preferenze.
Il saluto del ministro
Oggi sarà anche l’ultimo giorno di Alessandra Locatelli in Comune a Como. La ministra andrà a Palazzo per svuotare i cassetti del suo ufficio, salutare i collaboratori e provvedere al passaggio di consegne (attualmente le “sue” deleghe sono comunque in mano al sindaco). Di sera, poi, saluterà formalmente anche il consiglio comunale del quale, curiosamente, non ha mai fatto parte (dopo l’elezione nel luglio 2017 si dimise infatti subito per assumere l’incarico di vicesindaco) ma che ha ovviamente frequentato durante il mandato di assessore.
È previsto un breve discorso di Landriscina che ribadirà l’enorme importanza per la città di Como di avere un suo concittadino tra i componenti del consiglio dei ministri.
Pd verso la sfiducia
Prima della pausa agostana, la politica cittadina vivrà comunque ancora qualche giornata di possibile tensione. In programma ci sono cinque consigli comunali (l’ultimo è fissato per lunedì 29 luglio) durante i quali dovranno essere discussi e approvati, tra gli altri, il nuovo regolamento per l’occupazione degli spazi pubblici, l’assestamento di bilancio e la mozione sul dormitorio permanente per i senza fissa dimora, che le opposizioni vorrebbero affidare alle associazioni di volontariato che partecipano al progetto Emergenza freddo. Proprio su quest’ultimo punto la maggioranza potrebbe entrare nuovamente in fibrillazione, data anche la probabile posizione favorevole del gruppo di Fratelli d’Italia.
Ma la vera novità potrebbe arrivare dal Partito Democratico che sta pensando di formalizzare la mozione di sfiducia al sindaco Landriscina. Dopo l’approvazione del regolamento di polizia locale con i voti decisivi del gruppo Rapinese Sindaco e il no di Forza Italia, il Pd intende fare chiarezza sulle posizioni dei singoli schieramenti in consiglio comunale.
Pur consapevoli del fatto che difficilmente la mozione di sfiducia potrebbe essere approvata, i Dem vogliono portare allo scoperto le posizioni di ogni consigliere e di ogni partito.
Scoprire, cioè, se le dichiarazioni bellicose del capogruppo forzista Enrico Cenetiempo sono destinate a restare sulla carta e se l’avvicinamento tra il centrodestra e Alessandro Rapinese è qualcosa di serio.
La decisione finale sulla mozione di sfiducia sarà presa dal Partito Democratico nei prossimi giorni, probabilmente in una riunione congiunta tra le segreterie provinciale e cittadina e gli eletti a Palazzo Cernezzi. Per il momento il capogruppo Stefano Fanetti non conferma né smentisce.

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