Borsa: Milano cauta (+0,2%), banche in rosso, non Unicredit

Mercato in attesa su rischi crisi per l'Esecutivo

(ANSA) – MILANO, 08 GEN – Cauta Piazza Affari (+0,2%) nella chiusura dell’ultima seduta della settimana, mentre il governo ha deciso nuove restrizioni per contrastare il Covid 19 e nello stesso tempo il Paese attende di sapere se si profili una vera e propria crisi per l’Esecutivo. Le banche, nonostante lo spread Btp-Bund rimastostabile a 105 punti, hanno patito, da Intesa (-0,6%) a Banco Bpm (-0,7%) e Bper (-1,1%). Non Unicredit (+1,8%) e Mps (+0,8%), con l’eventualità delle nozze. Male l’industria con Interpump (-4,2%), Buzzi (-1,8%), Leonardo (-1,5%) e Prysmian (-1,2%). Giù Mediobanca (-1,9%). Hanno sofferto i petroliferi, da Eni (-0,4%) a Tenaris (-0,5%) e Saipem (-1%), pur col greggio in rialzo (wti +1,3%) a 51,5 dollari al barile a sera. Giornata no per Fca (-1,8%) in linea col comparto, poi S&P ne alzato il rating a BBB-. Migliore del listino principale Amplifon (+3,5%), bene Stm (+1,9%), dopo i risultati preliminari del 2020, in forma Enel (+1,8%). Netto rimbalzo rispetto al giorno precedente per i farmaceutici, con Recordati (+2%) e Diasorin (+0,6%). Fuori dal listino principale sprint di Ovs (+4,1%), col via libera del Mise all’offerta per acquisire alcuni asset di Stefanel. (ANSA).

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