“Brevetto d’oro del Ghisallo” per promuovere il Lario

Antonio Cortese

Nuova impresa del ciclista canturino Antonio Cortese. Nel 2019 ha scalato tutte le montagne italiane che hanno caratterizzato la carriera e i successi di Marco Pantani nell’ambito del Giro d’Italia. Lo scorso anno ha compiuto la stessa impresa, ma in Francia, sulle strade del Tour de France dove il “Pirata” era stato protagonista.
Cortese ha anche ripercorso alcune grandi classiche delle due ruote, come per esempio il Giro di Lombardia, con lo scopo di promuovere il territorio e lo sport etico e libero dal doping.
Sabato scorso il ciclista canturino ha conquistato il Brevetto d’Oro del Ghisallo, riconoscimento ottenuto dopo aver pedalato, in poco più di 6 ore, lungo un percorso di 127 chilometri che prevedeva 3mila metri di dislivello. Si tratta di un’iniziativa organizzata per promuovere il territorio del Triangolo lariano attraverso la proposta di tre percorsi che danno diritto, a seconda della lunghezza, al diploma d’oro, d’argento o bronzo.
La tappa affrontata sabato è la più lunga e ha previsto l’ascesa più volte del Sacro Colle della Madonna del Ghisallo, con passaggi dalla Colma di Sormano, da Bellagio, da Valbrona e da Pian Rancio.
«Ringrazio gli ideatori di questa iniziativa, l’agenzia di comunicazione Pubblicinema’ ed Emanuele Marconi – dice Cortese – Condivido l’obiettivo di dare visibilità al territorio lariano ricco di bellezze. Il percorso è stato davvero impegnativo con vento e pioggia iniziali e col caldo afoso che nel finale ha reso ancora più dura questa impresa. Occorre essere ben allenati ed avere tanta forza di volontà, “pedalare di testa” quando “di gambe” non si sale più. Di contro, tutta la fatica e l’impegno sono stati più che ripagati dallo spettacolo offerto dai nostri paesaggi da cartolina».

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