Briantea e oratori, progetto di successo

Simone De Maggi_UnipolSai Briantea84 Cantù

È cambiata la modalità, ma nella sostanza il progetto della Briantea84 Cantù ha ancora una volta colto nel segno. L’inedita versione online de “Non si limita il talento” (nato nel 2018) si è chiusa con successo dopo due mesi dal suo debutto. Lo scopo: diffondere la cultura paralimpica ed i messaggi ad essa collegati.
Un cammino lungo due mesi che ha toccato 55 tappe e ha raggiunto 2700 tra giovani, educatori e familiari. Una iniziativa portata avanti grazie alla collaborazione tra la stessa Briantea, Centro sportivo italiano, Fondazione oratori milanesi e il Servizio sport dell’Arcidiocesi del capoluogo lombardo. In campo dodici “ambasciatori sportivi” e una piattaforma web con gli incontri che, a causa dell’emergenza Coronavirus, sono stati virtuali.
Obiettivo di queste riunioni on-line con i ragazzi è diffondere una cultura paralimpica abbattendo pregiudizi, educando con lo sport grazie ai racconti dei 12 atleti della Briantea84 Cantù di basket in carrozzina, che si sono prestati come testimonial e relatori d’eccezione.
Tutti in gioco, ognuno dalla propria abitazione, addirittura oltre i confini dell’Italia: Sebastiao Nijman si è collegato dall’Olanda raccontando in inglese la sua storia, mentre Marcos Sanchez in portoghese direttamente dal Brasile.
Con la somma dei numeri prodotti dalla versione virtuale (aprile-giugno 2020) sono quasi 6.000 i giovani raggiunti tra scuole, oratori e società sportive nella sola stagione sportiva 2019-2020.
«Siamo felicissimi delle numerose adesioni al progetto – sostiene Alfredo Marson, presidente Briantea84 -. Il cammino è stato un successo, abbiamo avuto voglia di sperimentare e siamo stati premiati. L’obiettivo principale era non fermarsi: la grande collaborazione del team di lavoro e di tutti i 12 giocatori della UnipolSai Briantea84 Cantù ha permesso di raggiungere obiettivi che consideriamo straordinari. La nostra idea: seminare oggi, per raccogliere domani, continuare a costruire guardando avanti».
«Mi auguro di poter rivedere dal vivo tutti i giovani che abbiamo incontrato virtualmente in questo ultimo periodo. Credo molto in questo progetto – conclude il presidente – come quello che da cinque anni ci lega a “Io Tifo Positivo”, la curva ufficiale delle partite casalinghe della Briantea84 Cantù».
«Non sono meravigliato da questo grande successo – commenta don Stefano Guidi, direttore della Fondazione Oratori Milanesi – Il periodo di lockdown ha messo in risalto la forza di questa iniziativa. In questi mesi ci siamo confrontati con il limite, gli incontri hanno avuto una carica emotiva maggiore. L’opportunità di incontrare in questa circostanza i campioni della Briantea84 Cantù ci ha permesso di guardare avanti e capire i valori dello sport e della vita, per continuare a camminare».

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