Briantea84, per i nuotatori allenamenti con videomessaggi personalizzati

Silvia Longoni

Una chat di gruppo per la gestione degli allenamenti quotidiani tra le pareti di casa. È il lavoro di Silvia Longoni, tecnico e responsabile del settore nuoto Fisdir – Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali – della società Briantea84, da quasi 40 anni in prima linea nello sport per atleti con disabilità. Longoni racconta il nuovo approccio adottato all’inizio dell’emergenza sanitaria.
Riproporre a casa gli allenamenti per gli atleti è completamente diverso, basti pensare solo all’assenza dell’acqua – spiega il tecnico – Fuori dalla vasca si è più statici, lavorare a secco comporta dinamiche differenti. Come allenatrice sento la mancanza del rapporto con i miei ragazzi e di tutto quello che mi hanno sempre dato».
«Quando invio i videomessaggi con le indicazioni per gli allenamenti cerco di fornire spiegazioni il più possibili chiare – aggiunge Silvia Longoni – Parlo molto, mostro gli esercizi di giornata per far cogliere la pillola quotidiana su cui lavorare. Avrei potuto mandare un documento scritto settimanale e far fare tutto a loro, ma non sarebbe stato lo stesso. Alcuni atleti mi rimandano i loro video con gli esercizi svolti per essere corretti, percepisco che c’è tanta voglia di tornare presto alla normalità».
L’allenatrice si sofferma sul buon rapporto costruito con i suoi atleti. «Riuscire a lavorare a distanza non è semplice e lo sappiamo tutti, ma avere un gruppo che ti segue perché si fida di te è una conferma che siamo tutti sulla buona strada. Creare quel filo tra allenatore e atleta vuol dire trovare il giusto metodo di comunicazione per tutti, il canale più adatto per ciascuno e in questo settore è importante».
Il tecnico, infine, si sofferma su quella che un giorno sarà la ripresa. «Dipende quando ricominceremo, oggi è difficile pianificare sotto questo aspetto – conclude – Sicuramente dovremo riprendere la sensibilità in acqua, un nuotatore la perde subito se ci sta troppo lontano. Partiremo da questo aspetto, poi caricheremo. Gli allenamenti che stiamo facendo da casa mantengono il tono muscolare, ma rallentano i miglioramenti della parte respiratoria. Si tratta di uno sforzo differente».

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