Alessio Butti e l’ipotesi dell’asse sovranista Lega-Fdi

Alessio Butti Fratelli d'Italia

La prima reazione tra i parlamentari comaschi alla crisi di governo è stata ieri di Giovanni Currò, deputato del Movimento 5 Stelle, che attacca direttamente il ministro Salvini. «Conte è il mio Presidente – scrive Currò – Questa non è la Repubblica di Salvini. Il ministro dovrà spiegare in aula nel rispetto delle istituzioni le ragioni della crisi e non con altalene o schizofreniche dichiarazioni come le ultime. In più, non è accettabile che venga svilita l’operato del governo. Ad oggi ne fa parte anche Salvini. Non è possibile che non si sia accorto di quello che ha trattato e votato in questi mesi».
«La maggior parte del governo ha lavorato in modo operoso e in silenzio, come formiche, mentre sappiamo tutti quale fine fanno le cicale. Trasparenza e cambiamento sono stati i tratti distintivi del governo. Non è stato il “Governo dei no” – conclude – E non eravamo in spiaggia. Non spetta a un ministro stabilire i tempi della crisi: abbiamo una Costituzione che anche Salvini ha giurato di rispettare. Ci aspettano tempi difficili, tra legge di bilancio in ritardo, niente Flat tax, niente abbassamento delle tasse bensì aumento dell’Iva. Ma almeno avremo un quadro delle responsabilità e potremo fare chiarezza per far scegliere agli italiani con consapevolezza. I risultati delle Europee? Sono un’altra cosa».
I toni non cambiano passando dall’ormai ex maggioranza all’opposizione.
«Che questo governo fosse arrivato alla fine del suo ciclo vitale si era capito da mesi – attacca la parlamentare comasca del Pd, Chiara Braga – Il problema vero è che mentre il Paese è in pericolo dobbiamo ancora sentire certe dichiarazioni da Salvini. La frase sui “pieni poteri” è una chiara mancanza di rispetto per la democrazia parlamentare in cui viviamo. Purtroppo i dati di questi giorni disegnano un’Italia che da un anno e mezzo è peggiorata in ogni settore per colpa di un governo dannoso».
Riguardo la sfida elettorale del Pd, Braga spiega: «Noi siamo già in campo. Abbiamo avviato la campagna con le ultime Europee, che ci hanno visto crescere grazie al lavoro fatto dal segretario Zingaretti su temi e questioni precise. Ora si deve fare capire agli italiani che entrambe le forze a cui era stato affidato il Paese hanno fallito in modo patetico e ridicolo. Serve una alternativa radicale a chi ha messo l’Italia nell’angolo in Europa e peggiorato le condizioni di vita. Per il Partito Democratico è il tempo di fare perno su un’alleanza larga e un messaggio di forza e unità» conclude Chiara Braga.
Infine, la posizione di Fratelli d’Italia. «La crisi di governo non ci ha certo colto di sorpresa – commenta il deputato lariano Alessio Butti – Ditemi voi come era possibile tenere in piedi un legame con un contratto tra due formazioni antitetiche. I Cinquestelle sono di sinistra, la Lega direi proprio di no. Il crollo purtroppo è arrivato prima che venissero affrontate le questioni della legge di bilancio e altri temi fondamentali. Così cade anche l’ennesimo presidente del consiglio non votato dagli italiani, succede dal 2011. Fratelli d’Italia, da un anno, con Giorgia Meloni è un contenitore che mette insieme l’area conservatrice, cristiana e sovranista. Abbiamo modificato anche il nostro simbolo».
«Nonostante uno staff di comunicazione ben inferiore alla Lega, siamo l’unico partito che cresce – sottolinea Butti – Gli ultimi sondaggi Ipsos ci accreditano al 7,5%. Sono percentuali che permetterebbero eventualmente un’intesa sovranista e conservatrice con la Lega sufficiente per dare al Paese un governo che duri un’intera legislatura, come chiedono i cittadini e il mondo del lavoro. Per noi questo è sicuramente un momento positivo, speriamo di poterlo sfruttare pienamente».

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