Caccia aperta alle nuove droghe Il Sant’Anna è all’avanguardia

Ospedale Sant'Anna

Si chiamano Shaboo, Popper, Ketamina, Salvia Divinorum, Burundanga e sono solo alcune delle 450 nuove sostanze psicoattive (raggruppate nella sigla Nsp) attualmente in circolazione a cui forze dell’ordine ed esperti danno quotidianamente la caccia in quanto assai pericolose per la salute.
Il Laboratorio di Tossicologia dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia, che dal 2017 collabora in questo ambito con l’Istituto Superiore di Sanità, ha messo a punto un’innovativa metodica che consente di scoprire nel sangue, nei capelli, nell’urina e nella bile di un paziente oltre 200 nuove sostanze in circa 35 minuti. Il metodo si utilizza, ad esempio, in caso di incidente stradale e di malori in giovani e giovanissimi portati dai genitori o dal 118 in Pronto soccorso.
Le nuove sostanze psicoattive sono pericolose perché possono provocare intossicazioni anche mortali e perché si possono acquistare liberamente in Internet.
«Questa metodica – spiega Luca Ferlin, biologo del laboratorio di analisi – perfezionata con la collaborazione del personale tecnico della Tossicologia, permette di poter identificare in poco tempo oltre che le principali sostanze d’abuso anche le Nuove sostanze psicoattive».
«Il Sant’Anna – ha specificato Fabio Banfi, direttore sanitario dell’Asst Lariana – è una delle poche strutture ospedaliere in Italia ad avere queste competenze e collabora con le autorità giudiziarie, con le forze dell’ordine, l’Ats, i Sert e la casa circondariale».
Il metodo, introdotto un anno fa e ampliato negli ultimi mesi, è stato utilizzato già per 200 persone su richiesta dei due Pronto soccorso e delle due Pediatrie dell’Asst, negli ospedali di San Fermo e Cantù.

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