Caldo africano a Como. Ma da oggi arrivano i temporali

Il clima sul Lario – Molte le chiamate al 118, mentre l’Asl consiglia di non lasciare le case nelle ore più torride della giornata, tra le 11 e le 17
Ieri temperature elevate in tutta la provincia. Il meteorologo: «Attendiamo le precipitazioni»
Ci saremo lasciati alle spalle l’anticiclone Caronte – un nome adatto alle temperature che a luglio hanno fatto boccheggiare – ma il caldo africano di questi giorni sembra non voler lasciare il Lario. Questa settimana, in particolare ieri, si sono raggiunte le temperature più alte negli ultimi dieci giorni. Poco dopo le 14, a Como, in città murata si sono registrati i 33°, con un tasso di umidità relativa del 35%. Salvo rare eccezioni, le centraline meteorologiche di tutta la provincia
presentavano una situazione simile se non peggiore. Temperature mai inferiori ai 30° e tassi di umidità pari al 60% circa. Secondo Camilla Galli, meteorologa dell’osservatorio astronomico “Campo dei Fiori” di Varese, «il caldo africano sta per finire. Fino a domenica sono previste precipitazioni abbondanti che rinfrescheranno l’aria permettendo di tirare il fiato. Al termine di questo breve periodo, le temperature torneranno ad alzarsi, leggermente smorzate dai venti di provenienza atlantica».
Venti freschi o meno, la temperature delle ultime giornate possono costituire un problema non da poco per le categorie di popolazione più a rischio.
Una tendenza confermata anche da Mario Landriscina, responsabile del 118 di Como: «Le segnalazioni arrivate questo mese sono in linea con quelle degli anni passati. Riscontriamo forse più malori tra gli anziani che non tra i bambini. Si tratta in ogni caso di un mese di fuoco per il pronto intervento. Aumentano i malori per strada, gli incidenti considerato il maggior numero di biciclette in circolazione e persino gli annegamenti». I trenta giorni di mezza estate sono quindi un problema non da poco. Le conseguenze fisiche date dal caldo possono essere affrontate seguendo una serie di semplici consigli raccolti dall’Asl in un decalogo. Ormai conosciuta è la regola del «non uscire nelle ore più calde». Non si dovrebbe, se possibile, uscire di casa dalle 11 alle 17, nè svolgere alcun tipo di attività fisica in questa fascia oraria. Per mantenere la propria abitazione fresca, mentre si attende che la sera porti un minimo di refrigerio, può bastare davvero poco. Se non disponete di un condizionatore, può essere sufficiente aprire le finestre al mattino e tenere imposte e tapparelle abbassate durante il pomeriggio. Ovviamente un consiglio fondamentale riguarda idratazione e alimentazione. In caso di alte temperature, dove la sudorazione aumenta occorre reintegrare i fluidi persi. Bene acqua, tè freddo. Male succhi, bevande fredde o alcolici. Nel caso in cui si voglia procedere con l’assunzione di un integratore di sali minerali sarebbe preferibile consultare un medico, onde evitare particolari effetti collaterali. In secondo luogo, per far fronte alle alte temperature, si dovrebbero prediligere cibi leggeri e facilmente digeribili. L’Asl consiglia «pasti leggeri e frequenti» il che significa 5 pasti al giorno evitando i cibi grassi, piccanti o salati.

Matteo Congregalli

Nella foto:
Gli esperti consigliano di bere molta acqua

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