Caldo record a Como: 41 gradi. Valori allarmanti dell’ozono

Le temperature di oggi in centro

L’ondata di caldo record che sta investendo l’Europa non risparmia il Nord Italia. E Como è stretta nella morsa della canicola da questa mattina. Tra domani e venerdì intanto si attende il picco di questo caldo record. Oggi le rilevazioni dei meteorologi hanno fatto registrare temperature massime attorno ai 35 gradi tra le 15 e le 16. E alla stessa ora, i termometri esposti al sole nelle insegne di negozi, farmacie e supermercati, probabilmente scaldati dai raggi, hanno segnato temperature ancora più alte: 41 gradi. Per domani pomeriggio, secondo 3bMeteo, il termometro potrebbe salire fino a 39 gradi, e la temperatura percepita arriverà a 43 gradi. E i livelli di ozono in provincia di Como sono balzati rapidamente verso l’alto avvicinandosi pericolosamente alla soglia di allarme. In città oggi la centralina di viale Cattaneo ha registrato una punta massima di 223 microgrammi per metro cubo, vicina alla soglia di allarme di 240 mentre martedì si è toccata quota 199 microgrammi. A Cantù valori analoghi, con 212 di massima giornaliera così come a Erba con una punta giornaliera di 220. E per provare a limitare le possibili conseguenze negative per i cittadini, il Comune di Como ha diffuso i consigli del Dipartimento della Protezione Civile in caso di ondate di calore. Innanzitutto si consiglia di non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18, soprattutto ad anziani, bambini molto piccoli, persone non autosufficienti o convalescenti. Inoltre l’invito, in casa, è a proteggersi dal calore del sole con tende o persiane e mantenere il climatizzatore a 25-27 gradi. Se si usa un ventilatore non indirizzarlo direttamente sul corpo. E poi bere e mangiare molta frutta ed evitare bevande alcoliche e caffeina. Indossare infine abiti e cappelli leggeri e di colore chiaro all’aperto evitando le fibre sintetiche. La situazione intanto è critica anche altrove in Europa. In Germania, ad esempio, è arrivato un limite sulle autostrade nel timore che, con caldo record e velocità elevate, l’asfalto possa cedere. In Francia sono stati invece rinviati gli esami scolastici proprio per il caldo.

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