Calma piatta sul fronte dei cambi nell’ultima settimana. Euro e franco svizzero mantengono le rispettive posizioni e gli analisti parlano di «performance appiattita» e di «un andamento meno intenso della linea ribassista che potrebbe favorire uno sviluppo positivo della curva verso l’area di resistenza individuata a quota 1,08».
In effetti, giovedì scorso l’euro ha nuovamente superato proprio quota 1,08 per poi chiudere nel fine settimana pochissimo sotto a 1,07996. Nello stesso giorno, il presidente della Banca Nazionale Svizzera (Bns),Thomas Jordan, ha confermato la stretta monetaria degli ultimi mesi.
«Il tasso guida rimane negativo (-0,75%,ndr) così come gli interessi sui conti giro (sempre -0,75%). La Svizzera si trova nella sua peggiore recessione dagli anni ’70 – ha detto Jordan presentando la trimestrale della situazione economica e monetaria – l’inflazione è assente e bisogna evitare un rafforzamento eccessivo del franco».
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