Camera di Commercio, sul bilancio pesa il Covid

Camera di Commercio

Camera di Commercio, l’esercizio 2020 si chiude con un disavanzo di 1.908.562 euro. Un segno meno determinato dalla differenza tra proventi per 14.846.157 euro e oneri per 16.754.720 euro.

Questa la fredda realtà dei numeri. Dietro le cifre però c’è molto di più. Innanzitutto la previsione di disavanzo era di oltre 3 milioni di euro, poi ridotti drasticamente, ma soprattutto sui conti ha inevitabilmente influito l’aver dovuto affrontare non soggetti concorrenti ma una pandemia planetaria che ha rallentato e in certi casi azzerato molte attività e settori economici determinati. Da qui i risultati emersi da un anno così difficile come il 2020, fortemente influenzati, come ovvio, dal Covid-19. «Quello che abbiamo fatto e approvato è il risultato di uno sforzo straordinario messo in essere in un momento straordinario – spiega il presidente della Camera di Commercio di Como e Lecco, Marco Galimberti – Abbiamo ovviamente fatto tutto quanto era possibile per sostenere il nostro territorio e le nostre imprese. Insomma abbiamo messo in campo, a livello locale, quanto il Governo ha compiuto a livello nazionale».

Tornando ai numeri, tra i tanti, va anche evidenziato come per gli interventi economici siano state impiegate risorse complessivamente pari a 5.630.024 milioni di euro. Le risorse liquide a disposizione dell’ente sono passate da 27.445.258 euro di fine 2019 a 27.829.072 euro. Il patrimonio netto al termine dell’esercizio assomma a 50.481.386 euro. «Gran parte delle risorse messe in campo, sono andate a sostegno delle aziende del territorio al momento della ripartenza. Abbiamo lavorato con intensità, stipulando accordi con la Regione, emanando bandi specifici per destinare risorse a chi doveva rimettere in moto e far ripartire l’economia locale. Non è dunque stato semplice ma abbiamo lavorato per questo obiettivo», aggiunge il presidente Galimberti.

Per quanto riguarda le risorse di natura finanziaria, si sono gestiti flussi di cassa per circa 33,8 milioni di euro complessivi (17,1 milioni in entrata e 16,7 milioni in uscita). Adesso e nei prossimi mesi, con il Paese che sembra essere uscito dalla crisi più nera e appare essersi incamminato sulla strada della ripartenza, sarà decisivo saper agire in maniera rapida e coordinata. «A tal proposito, giusto per fare un esempio, abbiamo in giunta camerale da poco predisposto e dunque messo somme a disposizione per un bando – che noi definiamo “bando fiere” – per incentivare le aziende a partecipare alle fiere e dunque far ripartire un settore chiave dell’economia italiana e comasca. Un passaggio molto importante anche per noi nello specifico, visto che due società partecipate dalla Camera di Commercio sono proprio Lariofiere e Villa Erba, che nei mesi della pandemia hanno dovuto fare i conti con un azzeramento delle attività fieristiche. Sono questi i segnali concreti che noi lanciamo e che speriamo l’intero territorio vorrà mettere in campo», conclude il presidente della Camera di Commercio di Como e Lecco, Marco Galimberti.

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