Camerlata, nel loculo entra l’acqua. Una bara nel ripostiglio quattro giorni

altIl caso La camera mortuaria è stata trasformata in un ricovero di attrezzi
L’assessore ai Servizi cimiteriali chiede scusa ai parenti
Una storia che ha dell’incredibile. Una bara, abbandonata all’interno di un ripostiglio nel cimitero di Camerlata, è stata tumulata quattro giorni dopo il funerale. Il fatto, accaduto tre settimane fa, si è venuto a sapere solo ieri. E si è purtroppo verificato, ancora una volta, in uno dei cimiteri cittadini, strutture abbandonate sempre più a loro stesse per la mancanza di personale e per l’esiguità delle risorse a disposizione.
Elementi da tenere giustamente in considerazione che

però non possono mitigare lo sdegno per un episodio – non è il primo in città – che toglie dignità all’individuo. Il racconto è dettagliato e si riferisce alla fine di agosto, quando il feretro di una donna, dopo il funerale, viene trasportato per la sepoltura al cimitero di Camerlata. Qui però sorgono problemi. Ricostruendo i fatti – anche con l’aiuto della società di onoranze funebri che si è occupata del servizio – si apprende che il loculo, dove doveva essere tumulata la persona, presentava alcuni problemi di infiltrazioni d’acqua.
La procedura si è dunque bloccata – tra il disappunto dei presenti – e si è cercato, in un primo tempo, di risolvere le difficoltà. Tutto inutile. La collocazione in quel punto non è stata possibile. Si è poi cercata un’altra sistemazione, ma le operazioni sono andate a rilento. E qui avviene il fatto che ha dell’inverosimile. La bara viene trasportata all’interno di quello che in tutto e per tutto assomiglia a un ripostiglio del cimitero, solitamente utilizzato per conservare gli strumenti per la manutenzione del camposanto. Tra un tosaerba, carriole, pale e altri strumenti da lavoro, la bara rimane in un angolo per quattro giorni. Solo dopo 96 ore, alla fine, viene tumulata. Ma la notizia forse ancora più incredibile è apprendere che quel “ripostiglio” sarebbe invece proprio la camera mortuaria del cimitero.
«È vero. È un luogo in condizioni di assoluta indecenza. Ormai da 7 anni quella che, in origine, doveva essere la camera mortuaria, si è trasformata in una stanza che assolve a diverse funzioni. Non ha nulla che serva a garantire il decoro del defunto e non è in grado di accogliere i parenti. Tutto ciò capita per l’assoluta mancanza di risorse – interviene l’assessore ai Servizi cimiteriali del Comune di Como, Marcello Iantorno – Detto questo, il primo pensiero va ai parenti con i quali mi scuso personalmente».
L’episodio ha creato gravi problemi di natura tecnica e organizzativa. Le onoranze funebri spiegano come non sia il primo caso in quel cimitero così come negli altri. Segnalazioni sono arrivate anche sul pessimo stato della camera mortuaria del cimitero Monumentale dove, all’inizio del mese di luglio, si era verificato un caso drammaticamente simile. In quell’occasione la sepoltura di una persona venne rinviata per la carenza di personale e per uno sciopero concomitante degli addetti del settore.
«Per Camerlata dovremo trovare delle risorse per creare la camera mortuaria, dotandola dei necessari arredi. Anche in quest’ultimo caso, nel cimitero, erano attivi solo due operatori. La carenza di uomini è congenita, nonostante i tre nuovi assunti a tempo determinato».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Il Cimitero di Camerlata è stato al centro, alcune settimane or sono, di un’incredibile storia di disservizi. Una bara è stata conservata per quattro giorni in un ripostiglio

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