Campione con il fiato sospeso, decisione entro questa settimana

Il Casinò di Campione d'Italia

Prosegue l’attesa per le sorti del Casinò di Campione d’Italia. Al termine dell’udienza che si è tenuta ieri pomeriggio in Tribunale a Como, la seconda fissata per discutere sulla nuova istanza di fallimento presentata dalla Procura lariana, i giudici in composizione Collegiale si sono riservati di decidere.
Sul tavolo, lo ricordiamo, c’era la richiesta (che era stata avanzata dalla società di gestione della casa da gioco) di poter avere più giorni, rispetto ai quindici che erano stati concessi all’inizio dell’anno, per poter presentare la documentazione mancante relativa al piano concordatario, via scelta dal Casinò per cercare di riavviare le attività della struttura chiusa ormai da due anni e mezzo (cioè dal primo fallimento poi annullato dall’Appello). I giudici dovrebbero sciogliere la riserva entro questa settimana. Nell’udienza di ieri, la Procura (erano presenti il pm Pasquale Addesso e il procuratore capo Nicola Piacente) avrebbe replicato alle richieste della casa da gioco, opponendosi alla concessione di ulteriore tempo. In aula c’era anche il sindaco di Campione d’Italia, che tramite il legale avrebbe depositato una memoria. L’avvocato della casa da gioco avrebbe poi depositato delle linee guida relative al piano concordatario. Poi, come detto, il Collegio composto dal giudice relatore Marco Mancini e dai magistrati Ambrogio Ceron e Annamaria Gigli, si è riservato, decisione che dovrebbe giungere entro questa settimana. I termini per presentare la documentazione integrativa al concordato erano stati fissati per il 19 gennaio, ma la società di gestione del Casinò di Campione d’Italia aveva depositato una istanza di remissione in termini per chiedere ulteriori 90 giorni di tempo.

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