Campione d’Italia, corsa contro il tempo per riaprire il banco alimentare

Banco alimentare Campione d'Italia

Più di 250 famiglie, in gravissima crisi a causa della chiusura del Casinò, potevano contare fino allo scorso luglio sugli aiuti e gli alimenti offerti dal banco alimentare di Campione d’Italia. Un’iniziativa, nata in paese per volontà di alcuni ex dipendenti della casa da gioco, con l’obiettivo di aiutare i più bisognosi, che però a causa di una realtà sempre più ingestibile era stato chiuso.
Un vero dramma per quanti vedevano in questo piccolo locale nel centro del paesino una boa di salvataggio. Fortunatamente si sta lavorando per riaprirlo il prima possibile. Alcuni dei benefattori – va ricordato tutti ticinesi – si erano infatti lentamente sfilati dalla fornitura di beni di prima necessità perchè dopo un’iniziale sostegno, fornito nella speranza che la necessità si limitasse nel tempo non erano più riusciti a far fronte alle richieste. Da qui la ricerca di altri soggetti potenzialmente interessati ha portato anche a Como. Nelle settimane scorse il Banco di Solidarietà di Como si era infatti offerto di ragionare con i responsabili di Campione ma la chiusura del servizio nell’enclave aveva rotto i ponti che ora sono fortunatamente stati ricostruiti. «Stiamo riallacciando i contatti con Como – dice Margherita la nuova responsabile a Campione d’Italia – Sul versante ticinese sono con noi sempre i Lions di Campione e con Como, se sarà possibile, vorremmo cercare di organizzare nuovamente il servizio. La situazione è critica e puntiamo nel più breve tempo possibile ad arrivare a una riapertura, molto attesa da numerose famiglie in paese». Anche perchè le ultime notizie sul futuro del casinò, con un probabile incarico per la riapertura al commissario Maurizio Bruschi per «noi sono solo voci. Ne abbiamo sentite fin troppe», chiude la responsabile.

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