Campione d’Italia: no alla proroga sul Casinò, ma sì ai 30 milioni per il Comune

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Hanno già studiato il ricorso che verrà presentato questa mattina a Montecitorio i deputati comaschi Chiara Braga, Alessio Butti e Giovanni Currò, contro la dichiarazioni di inammissibilità dell’emendamento bipartisan al decreto “Milleproroghe” che consentirà alla società di gestione del Casinò di Campione d’Italia di posticipare al 31 marzo 2021 il termine entro il quale approvare e trasmettere al ministero dell’Interno la revisione del proprio statuto.
Il giudizio di inammissibilità, come spiega il sito gioconews.it, ha riguardato tutte «le proposte emendative che non siano strettamente attinenti alle materie oggetto dei decreti-legge all’esame della Camera».
Sono stati invece ammessi gli emendamenti con proroghe di termini su norme «volte a introdurre ulteriori disposizioni rispetto a quelle di proroga, purché connesse o consequenziali alle medesime disposizioni di proroga». In questo modo è invece stato ammesso un altro emendamento su Campione d’Italia, a firma dei deputati di Italia Viva, Mauro Del Barba e Marco Di Maio.
L’importante modifica consente al Comune di Campione di poter contare, per ripianare i debiti contratti, di 30 milioni di euro per l’anno 2021, che scenderanno poi a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2025. Dal 2015 il comune di Campione beneficia già di un contributo dallo Stato, che è stato fissato in 10 milioni di euro.

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