Campione d’Italia, occupato il Comune. Sale la tensione, a rischio l’ordine pubblico
Cronaca

Campione d’Italia, occupato il Comune. Sale la tensione, a rischio l’ordine pubblico

Il caso Campione d’Italia si trasforma in una questione di ordine e sicurezza pubblica.
Questa mattina infatti era in programma un incontro tra il prefetto di Como e i rappresentanti sindacali della casa da gioco. Riunione che in breve si è rivelata ininfluente per le sorti dei lavoratori. La notizia del flop è subito rimbalzata fino a Campione dove numerosi dipendenti del Casinò, in presidio fisso fuori dalla casa da gioco, hanno deciso di fare un atto dimostrativo occupando, in maniera assolutamente pacifica, il comune di Campione. E li hanno trovato diversi dipendenti comunali e i sindacalisti della funzione pubblica in attesa di incontrare il commissario Giorgio Zanzi per un’altra riunione che si è ben presto rivelata un altro buco nell’acqua. L’occupazione è così proseguita anche nel pomeriggio. «Siamo delusi. Il commissario ci ha chiaramente detto che la politica non è ancora intervenuta sul problema Campione. Dopo il recente incontro in commissione con il sottosegretario Carlo Sibilia nulla si è mosso – dice Vincenzo Falanga funzione pubblica Uil – E intanto il territorio si spegne, il lavoro sparisce e una comunità è sempre più a rischio. Un silenzio preoccupante anche perchè tra pochi giorni c’è una scadenza importante». La delibera sugli esuberi in Comune, del 13 agosto scorso, procede infatti nel suo iter e, senza risposte entro il 10 novembre, sarà un problema per la tenuta dei servizi e dell’intero sistema Campione. «Adesso chiediamo un incontro urgente con il prefetto anche perchè la situazione sta diventando un tema di ordine pubblica e quanto accaduto con l’occupazione ne è un chiaro esempio ». In vista anche uno sciopero nei prossimi giorni e una manifestazione a Roma. «I dipendenti del comune hanno deciso di non essere più accondiscendenti e responsabili come accaduto fino a oggi – zspiega Nunzio Praticò segretario generale per la funzione pubblica della Cisl dei Laghi – adeso pretendono un incontro urgente con il prefetto che deve agire a livello politico. Deve interessare subito Roma. I lavoratori sono stufi. C’è un paese che sta sper scomparire». Altrettanto allarmata è Alessandra Ghirotti (Fp Cgil): «Il commissario Zanzi non ci ha dato alcuna prospettiva per il futuro. Si deve avviare un tavolo unico a livello governativo. A rischio c’è ormai l’ordine pubblico, la gente è esasperata. La dimostrazione in comune ne è un esempio. Sono pronti a scioperare e si sta ragionando su una manifestazione a Roma». Una situazione ad alta tensione che non è stata in alcun modo stemperate, come detto, neanche dall’incontro dei sindacalisti del casino con il prefetto Ignazio Coccia ieri mattina, come testimoniato dal comunicato unitario emesso dalle Rsu. «Il prefetto pur preoccupato per la situazione ha dovuto comunicare che non era in grado di anticipare una data per l’incontro con il ministero dell’Interno ne di ipotizzare un percorso con date o ipotesi di sviluppo sulla vicenda», si legge nella nota. «C’è la preoccupazione che la mancanza di date e di un percorso possano ingenerare tensioni e azioni di difficile gestione senza un tavolo di confronto istituzionale. Adesso organizzeremo a Roma una manifestazione che sia di richiamo per la politica», si chiude il comunicato.

1 Ott 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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