Campione d’Italia, ora l’Inps batte cassa. Chiesti i contributi sugli stipendi non pagati

Campione d'Italia il Comune

I dipendenti del Comune di Campione non ricevono lo stipendio da quasi due anni e l’Inps ora chiede i contributi non versati. E così, tramite l’Agenzia delle Entrate, è arrivata quella che sembra una vera e propria beffa, ovvero una richiesta indirizzata al municipio dell’enclave di avere un milione e 300mila euro. «È una situazione paradossale – attacca il commissario prefettizio Giorgio Zanzi – Se non è stato possibile pagare i salari, evidentemente non era possibile neppure versare i contributi. Ho già segnalato questa ennesima situazione problematica agli organi centrali». In Comune a Campione sono rimasti in servizio 15 dipendenti dei 102 presenti prima della crisi. Gli esuberi sono scattati dopo un lungo braccio di ferro e mesi di un’estenuante crisi per l’intera comunità campionese. «Negli ultimi 24 mesi i dipendenti hanno ricevuto 7 stipendi – spiega Zanzi – Non è una bella immagine per il Comune, ma accade questo, l’Inps ha aperto un contenzioso e pretende i contributi non versati su stipendi non corrisposti». I dipendenti entrati nella lista degli esuberi ora percepiscono l’indennità versata dal ministero dell’Interno. «Le persone in disponibilità sono a carico del ministero, naturalmente con la speranza che siano ricollocati – spiega il commissario – Per quanto riguarda i dipendenti rimasti in servizio in Comune invece, stiamo lavorando per trovare il modo con il 2020 di pagare gli stipendi. Stiamo cercando di trovare una soluzione». Una realtà paradossale che «purtroppo ci aspettavamo – spiega Vincenzo Falanga (Uil) – Finchè le varie parti in causa, dai ministeri, all’Inps, agli altri uffici della pubblica amministrazione coinvolti non si parlano, è inutile pensare di risolvere i problemi. Anzi si avranno altre situazioni simili a questa che rappresentano una vera beffa». Una navigazione dunque molto confusa e a vista che certifica ancora una volta come «non ci sia una reale intenzione nel voler risolvere i problemi di Campione d’Italia. Mesi fa chiedemmo ai ministeri interessati l’apertura di tavoli congiunti dove poter discutere insieme di tutti i temi altrimenti si sarebbero verificate incomprensioni che puntualmente oggi vediamo», chiude Falanga. Nessuna sorpresa neanche da parte di Nunzio Praticò, segretario della Funzione pubblica della Cisl dei Laghi.
«Più volte abbiamo evidenziato problemi simili, più volte abbiamo chiesto tavoli comuni per parlarne e non si è mai fatto nulla – dice Praticò – Inutile sorprendersi. O si crea una base allargata o non si risolverà assolutamente nulla».

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