Campione, domani il commissario in Regione. Al tavolo anche i sindacati

Casinò di Campione

Campione d’Italia, tutti in Regione. Domani alle 17 infatti, la Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione svizzera ascolterà in audizione sia Giorgio Zanzi, commissario prefettizio del Comune di Campione d’Italia, che le organizzazioni sindacali e il Comitato civico.
L’incontro, fortemente voluto dal consigliere regionale del Pd, Angelo Orsenigo metterà allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti nella crisi dell’enclave. Presenti sia i sindacati dei lavoratori della casa da gioco che della funzione pubblica. «E un dovere rispondere sempre a queste chiamate e ovviamente ribadiremo tutti i punti critici del comune – spiega Vincenzo Falanga (Uil) – Certo è che qui continua a passare il tempo e non si vedono soluzioni. Sul fronte comunale con la riduzione a 15 dei dipendenti la realtà è ancora più caotica. E forse l’intervento di Currò è arrivato fuori tempo. Il parlamentare è stato investito sin da su subito delle diverse problematiche. A lui abbiamo chiesto modifiche normative per non azzerare la tenuta di quanto garantito dal Comune ai propri cittadini. L’emendamento giunge con un ritardo di 10 mesi, speriamo non sia un’illusione ma un atto per mettere in sicurezza la comunità in attesa della riapertura del casino». Il riferimento è all’emendamento presentato dal parlamentare del Movimento 5 Stelle, nel Decreto sicurezza bis, per chiedere di destinare al comune di Campione, viste le sue specificità, più risorse. Lo stesso Angelo Orsenigo ha ribadito come scopo dell’audizione sia quello di «chiediamo ancora una volta che sia il Governo centrale a intervenire e che Regione Lombardia si faccia portavoce della comunità e della provincia di Como alla quale appartiene». L’audizione sarà congiunta assieme alla Commissione Attività produttive proprio per valutare come stanno incidendo da un punto di vista economico la chiusura della casa da gioco.
In audizione sarà presente anche l’Associazione operatori economici e il presidente Massimo D’amico tornerà a parlare della direttiva che include Campione d’Italia nel territorio doganale dell’Unione europea. I tempi prevedono, entro il 31 dicembre 2019, l’adozione e la pubblicazione delle misure necessarie per conformarsi alla direttiva, misure che verranno applicate dal 1° gennaio 2020. Da una parte l’inclusione nel territorio doganale europeo dovrebbe garantire maggiore competitività alle attività economiche di Campione, sebbene alle prese con la peggiore crisi della storia del paese, dopo la chiusura del Casinò. Dall’altra c’è la preoccupazione per chiedere la sospensione degli effetti.
«La direttiva rischia di compromettere i rapporti tra la confinante Confederazione Elvetica ed il Comune di Campione d’Italia, tenuto conto del fatto che non appare ragionevolmente accettabile che una normativa, che tanto incide sulla vita e sugli usi di Campione e dei suoi abitanti, possa essere resa operativa in assenza di preventivo accordo sulle relative modalità e condizioni di applicazione con la circostante Svizzera e Canton Ticino», dice il presidente D’amico che invoca un tavolo italo-svizzero per esaminare le criticità e sospendere o rinviare l’entrata in vigore della direttiva.

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