Cancelli e picchetto per il Monumento. Raccolte trecento firme in un giorno

Il Pdl: «I cittadini fotografino e sorveglino sui Caduti»
Trecento firme in un giorno per salvare il Monumenti ai Caduti. E un impegno concreto dei comaschi nel trasformarsi in guardiani attenti, fotografando eventuali atti vandalici. Lo hanno chiesto ieri mattina, ai piedi della scalinata del Monumento gli esponenti del Pdl comasco e della Federazione Giovane Italia. «Lo scopo di questa nostra iniziativa è impegnare il Comune di Como affinché intervenga a salvaguardia del monumento», esordisce il capogruppo del Pdl a Palazzo Cernezzi, Laura Bordoli. Ma non è l’unico
 obiettivo.
«La nostra petizione mira poi a concretizzare il progetto per la realizzazione di una cancellata a scomparsa che tuteli l’opera – aggiunge sempre la Bordoli – Prendendo spunto da un piano simile già preparato a metà degli anni ’90 dagli uffici comunali e avallato dalla Soprintendenza ai Beni architettonici della Lombardia». Oltre, ovviamente, a operazioni immediate come l’installazione di un impianto di videosorveglianza.
«Vogliamo anche verificare la possibilità di istituire un picchetto armato, in collaborazione con l’Esercito e il ministero della Difesa», spiega Franco Renzetti, coordinatore di Giovane Italia Como.
Anche perché semplici opere di pulizia non sempre sono efficaci. In questi ultimi mesi, infatti, i raid vandalici ad opera dei writer si sono susseguiti con frequenza. Come se non bastasse, questo punto della città si è trasformato in un luogo pericoloso, soprattutto nelle ore serali dove si sono verificate alcune aggressioni. E il Monumento stesso è diventato il ritrovo di ubriachi e drogati. Sempre più spesso, oltre alle scritte sui muri, la zona si è trasformata in una discarica con bottiglie vuote e rifiuti di vario genere.
«Una semplice pulizia non è sufficiente – interviene il consigliere comunale del Pdl, Marco Butti – Dobbiamo lavorare per ottenere tutti gli obiettivi prefissati. E per fare ciò è necessario sollecitare le istituzioni, i nostri parlamentari e i futuri consiglieri regionali».
La raccolta firme proseguirà per un mese e il gazebo dove poter sottoscrivere la petizione si sposterà in diversi punti della città. «Non è assolutamente nostra intenzione chiudere il Monumento ai Caduti – ha aggiunto Laura Bordoli – ma è nostro compito salvaguardarlo».
E per fare ciò si potrebbe anche pensare di «realizzare il piano pensato dal nipote di Giuseppe Terragni per riqualificare l’ascensore del monumento, così da aprirsi ai cittadini». Parole forti in conclusione arrivano ancora da Renzetti. «I continui danneggiamenti e i graffiti non sono arte, ma opera di delinquenti che mancano di rispetto a un monumento che esprime l’onore e il valore dei soldati lariani che hanno combattuto nella Prima guerra mondiale». Il Monumento, realizzato da Giuseppe Terragni, venne inaugurato il 4 novembre 1933 e tra pochi giorni festeggerà 79 anni.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Gli esponenti del Pdl comasco ieri mattina davanti al Monumento ai Caduti con un gazebo per la raccolta di firme a favore dell’installazione di una cancellata e dell’istituzione di un picchetto armato a salvaguardia del manufatto realizzato dall’architetto Giuseppe Terragni su un disegno di Antonio Sant’Elia (foto Fkd)

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