Cantiere delle paratie. Altri soldi per i tecnici e per l’esondazione

altIl Comune: «Erano già stati conteggiati»
Ogni euro speso per le paratie diventa un amaro boccone da digerire per i comaschi ed è in grado di accendere la miccia delle polemiche. Così, nonostante la rassicurazioni di Palazzo Cernezzi che «non vi è alcun aggravio sui conti, visto che quei soldi erano già stati conteggiati nei 30 milioni di euro», gli ultimi 92mila euro dati ieri a quattro tecnici per degli «imprevisti» hanno fatto saltare più di un comasco sulla sedia. Anche perché il conto sale a circa 116mila euro deliberati in un solo giorno, se si sommano i 24mila euro versati all’impresa di Carate Urio che si è occupata dell’intervento d’urgenza dell’8 luglio scorso, con la prima esondazione del Lario del 2014. Questo non era stato preventivato, naturalmente.

Numeri e delibere pubblicati sul sito del Comune grazie all’obbligo di trasparenza delle Pa.
Quasi la metà dell’importo, 48mila euro, va all’ingegnere e docente del Politecnico Antonio Capsoni per la perizia supplettiva e di variante sugli aspetti strutturali e sismici sulle vasche (25mila euro), oltre al progetto di ampliamento di una di esse (13mila).
Lorenzo Noè, architetto milanese, ha percepito invece 18mila euro (più Iva e cassa architetti) per la progettazione della nuova biglietteria della Navigazione, comprensiva di un bar. Nel conto sono comprese anche 23 foto e rendering per realizzare un modello 3d.
L’architetto Angelo Dal Sasso ha percepito invece 7mila euro netti per lo studio delle modifiche sul progetto relative in particolare all’arredo urbano del lungolago (piantumazioni, pavimentazioni ecc.).
Diecimila euro (sempre netti) sono andati infine al geologo Fabio Brunamonte per una serie di approfondimenti geologici e geotecnici, oltre a nuove verifiche di stabilità sulla vasca B e sulla scala a ventaglio.

Paolo Annoni

Nella foto:
La scalinata del lungolago ha subìto cedimenti ed è stata oggetto di verifiche

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