Cantiere delle paratie, due inchieste in parallelo

altIndagini sul progetto originario e sulla successiva perizia di variante

La scalinata a lago, le barriere antiesondazione vere e proprie, l’area di piazza Cavour. Sono tre, in particolare, i punti del cantiere delle paratie finiti sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti e del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Como.
I finanzieri giovedì scorso hanno effettuato un sopralluogo sul lungolago. Nei prossimi giorni sono previste ulteriori audizioni, che avverranno però probabilmente a Milano.
L’attenzione della magistratura

contabile e delle fiamme gialle della tributaria è focalizzata sul progetto originario, la cui realizzazione, avviata nel 2008, non è mai stata portata a termine.
Giovedì, durante le attività investigative svolte nel capoluogo lariano, gli inquirenti hanno convocato i primi progettisti dell’opera, ai quali sono stati chiesti chiarimenti proprio sulle paratie così come erano state concepite. In base a quanto è stato possibile ricostruire, sembra che gli inquirenti vogliano andare a verificare se, sul lungolago, siano stati effettuati eventuali interventi non necessari, ipotesi che configurerebbe un danno erariale.
Questa indagine, culminata appunto nel sopralluogo di giovedì scorso, non sarebbe comunque collegata alle lettere inviate dalla Regione nelle scorse settimane – sempre su indicazione della magistratura contabile – a una quindicina di persone coinvolte a vario titolo nel “caso muro”.
Anche in quel caso si ipotizza un possibile danno alle casse dello Stato, legato però alle modifiche al progetto seguite alla costruzione e all’abbattimento del muro.
Sentiti i tecnici comaschi e analizzata con i proprio occhi la situazione sul lungolago nell’area occupata dal cantiere delle paratie, i magistrati della Corte dei Conti e gli inquirenti che collaborano all’inchiesta proseguiranno ora con gli accertamenti. Nei prossimi giorni, con ogni probabilità a Milano, saranno sentite altre persone, tecnici che hanno collaborato al progetto oppure funzionari e dirigenti dei numerosi enti che lo hanno vagliato e autorizzato.
Stando a quanto trapelato nelle ore successive al sopralluogo, l’indagine è ancora in una fase preliminare ed eventuali sviluppi non sono attesi prima del prossimo autunno. I magistrati della Corte dei Conti, con la collaborazione degli uomini della tributaria, dovranno verificare la congruità tra i progetti e quanto effettivamente realizzato sul lungolago e, soprattutto, accertare che non siano stati effettuati interventi che possano essere considerati non necessari.
Resta da chiarire se le verifiche siano relative soltanto al progetto iniziale oppure anche alle modifiche apportate dopo il caso muro, interventi che hanno fatto lievitare i costi e portato ad un lunghissimo stop del cantiere che, di fatto, prosegue ancora oggi. La speranza a questo punto è che le nuove indagini non facciano slittare ulteriormente la ripresa dei lavori, annunciata per l’autunno.

Anna Campaniello

Nella foto:
I magistrati della Corte dei Conti e i finanzieri durante il sopralluogo di giovedì

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