Canton Ticino, il “crollo” dei frontalieri. Gli ingressi in dogana sono 2.500

Operazione della Guardia di finanza a Ponte Chiasso

Quanti sono i frontalieri che varcano ancora ogni giorno i confini per andare al lavoro in Canton Ticino? Secondo Matteo Cocchi, comandante della polizia cantonale, «i transiti alle dogane sono crollati» e sono scesi a «2.500 entrate al giorno». Se fosse così, e non ci sono motivi per dubitare delle cifre fornite da Cocchi, saremmo di fronte a un dato incredibile: entrerebbero infatti in Svizzera meno del 4% dei frontalieri.
Questo numero va quindi, con ogni probabilità, interpretato: significa che molte migliaia di italiani restano a dormire in Ticino e non tornano a casa durante la settimana. Il fenomeno era stato denunciato sin dai primi giorni dell’epidemia dai sindacati elvetici, ma nessuno aveva in realtà preso posizione.
Ieri, in Regione Lombardia, la commissione speciale per i Rapporti con la Confederazione ha rilanciato l’allarme. «Vogliamo essere sicuri che i nostri cittadini tuttora al lavoro in Ticino non siano messi in pericolo – ha detto Angelo Orsenigo, consigliere del Pd e segretario della commissione speciale – Non solo: il rischio di licenziamenti per molti di loro è altissimo. Sono numerose le segnalazioni di chi ha perso il lavoro con la scusa della ridotta operatività delle aziende causata dal Coronavirus. Non vorremmo che fosse solo un motivo di speculazione economica».
Blindare il Gottardo
Ma il Ticino, in questi giorni, è paradossalmente alle prese anche con un problema che giunge da Nord: le vacanze degli svizzeri tedeschi.
Sono moltissimi i cittadini confederati che possiedono una seconda casa nella cosiddetta Sonnenstube, e tra gli amministratori del cantone di lingua italiana adesso c’è il timore che in tanti vogliano comunque raggiungere il Ticino durante le festività pasquali. Ieri mattina, con un annuncio pubblicato a pagamento sul Corriere del Ticino, i sindaci del Malcantone (la zona compresa tra la Valle del Vedeggio e la Tresa) hanno chiesto espressamente di «Chiudere il Gottardo e il San Bernardino». Le polizie di Ticino e Uri avrebbero già discusso nei giorni scorsi su come affrontare un eventuale esodo pasquale verso il Sud delle Alpi e sembra possibile che il tunnel autostradale possa addirittura essere chiuso. La decisione spetta al consiglio federale che potrebbe oggi deliberare in tal senso.

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