Cantù, allenamenti a porte aperte. La decisione di coach Brienza

Basket Cantù Cremona Nicola Brienza

Allenamenti della Acqua S.Bernardo Cantù a porte aperte da qui alla fine del campionato. Lo ha deciso e comunicato coach Nicola Brienza. Da anni, con la gestione tecnica russa e anche con Marco Sodini, era passata la linea della chiusura pressoché totale.
Il nuovo corso della Pallacanestro Cantù passa anche da questa decisione. Non solo. In un comunicato il club specifica che si potranno seguire anche le sedute di rifinitura.
Domani i brianzoli attendono alle 17 la Virtus Bologna per ora guidata da uno Stefano “Pino” Sacripanti che viene però considerato in bilico e ad un passo dall’esonero per far posto a Sasha Djordjevic.
«Affrontiamo la Virtus, una squadra di buonissimo livello e con grande talento – sostiene Brienza – Ogni giocatore presente nel loro organico ha potenzialmente tanti punti nelle mani. È un roster molto competitivo sia per il campionato che per la Champions League. Ha individualità eccellenti, sia nel reparto lunghi che sugli esterni».
L’allenatore si sofferma sul piano partita: «Il nostro obiettivo sarà quello di limitare le folate offensive della Virtus, cercando di controllare il ritmo. Dovremo essere bravi a bloccare le individualità degli emiliani e le loro caratteristiche offensive».
L’Acqua S.Bernardo è reduce dal quinto successo consecutivo, il settimo nelle ultime otto giornate di serie A. In classifica Cantù è al settimo posto a quota 20 punti alla pari proprio con Bologna, Trento e Trieste: «C’è la voglia di proseguire con questo andamento positivo – aggiunge Brienza – Dobbiamo pensare di chiudere il discorso salvezza, questo non dobbiamo dimenticarlo. Però allo stesso tempo sarebbe sbagliato e poco motivante non pensare ai playoff. Lo dico nel rispetto dei miei ragazzi: è giusto provare a crederci. Penso che, escluse le prime quattro posizioni di classifica, dal quinto posto in giù sia tutto molto aperto».
In attesa di notizie certe da Bologna, il tecnico dei brianzoli si sofferma sul confronto con un grande ex come Stefano Sacripanti: «Non voglio entrare nel merito delle vicissitudini extracampo. Da parte mia c’è sicuramente tanta emozione perché ritrovo prima di tutto un amico. Tra noi c’è una bella amicizia fuori dal campo che, tuttavia, da buoni professionisti, svanirà ovviamente dalla palla a due in poi. È l’allievo contro il maestro, l’allenatore contro il giocatore. Perché come sapete da giovane, quando giocavo, Sacripanti mi ha allenato per diversi anni».
Infine una battuta sull’inserimento dei nuovi acquisti, che già hanno esordito lunedì scorso nel match vinto a Desio contro Brindisi. «Prosegue bene. Con Tony Carr in settimana abbiamo sistemato alcune situazioni tecnico-tattiche. Mentre per Tyler Stone il processo di ambientamento è un filo più complesso perché per un lungo è sempre più complicato riuscire ad inserirsi, sia a livello difensivo che offensivo».
Dalla società arrivano intanto buone notizie sul fronte degli sponsor che hanno deciso di aderire al progetto portato avanti da Tutti insieme Cantù. Il circuito Cinelandia ha deciso di scendere in campo al fianco di Pallacanestro Cantù per le prossime tre stagioni sportive, dal primo luglio 2019 al 30 giugno 2022, diventando “Diamond Sponsor” del club.

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