Cantù attende la Reyer, Hayes in dubbio. Pancotto presenta la gara e ricorda Kobe Bryant

Basket, 15 dicembre 2019 Cantù-Treviso Pancotto e Della Fiori

Un pensiero triste nel ricordo di Kobe Bryant, il campione di basket americano scomparso domenica scorsa in un incidente con il suo elicottero assieme ad altre otto persone, tra cui la figlia Gianna Maria Onore. Uno più confortante e gioioso per la chiamata in Nazionale di Andrea Pecchia. E poi la partita di domani al PalaDesio contro Venezia (inizio alle ore 17). Non un avversario qualunque, ma la Reyer di coach Walter De Raffaele, capace di vincere due scudetti negli ultimi tre anni.
Ieri la consueta presentazione con Cesare Pancotto, l’allenatore della S.Bernardo-Cinelandia.
«A Kobe Bryant mi lega un ricordo che ho condiviso con suo papà, Joe, quando nella stagione 1984-1985 giocava a Rieti e io allenavo Porto San Giorgio – ha ricordato Pancotto – Affrontammo il padre a Rieti e in quell’occasione giocò una partita sensazionale. Di quella gara, però, ricordo che, tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo, scese in campo un ragazzino, Kobe appunto, che continuava a tirare a canestro; era una furia. Nessuno di noi, ovviamente, poteva immaginare che cosa sarebbe diventato come giocatore, uomo, padre e marito».
Per quanto riguarda la convocazione di Pecchia, chiamato in settimana dal commissario tecnico Romeo Sacchetti, Pancotto ha sottolineato: «Posso dire che è un premio sì individuale ma è anche di tutti, per quanto è stato fatto nel corso del campionato. Tengo sempre a ricordare l’importanza delle tre “esse”: società, staff e squadra, argomenti cardine su cui Pecchia ha saputo lavorare per conquistarsi meritatamente questa convocazione».
L’attenzione si è poi spostata sulla squadra, reduce dalle sconfitta di sabato scorso a Reggio Emilia e, all’inizio del girone di ritorno, con Brindisi. «Con i pugliesi siamo stati puniti soltanto dal risultato finale, anche perché la prestazione dei miei giocatori mi ha reso, ancora una volta, orgoglioso di loro. Con Reggio Emilia, invece, il discorso è differente: fatta eccezione per la prima frazione di gioco, nel corso della partita ci sono mancati energia e durezza mentale, aspetti che non dobbiamo mai trascurare».
Ora il big-match contro la Reyer Venezia; seriamente in dubbio il canturino Kevarrius Hayes, alle prese con una fastidiosa distorsione ad una caviglia.
«Come contro tutte le grandi formazioni, Venezia è esperta, solida e tattica, in grado di miscelare il gioco sia in difesa sia in attacco – ha concluso Pancotto – Quando si affronta un team forte ed esperto come Venezia serve la consapevolezza che, prima di tutto, è necessario difendere. Ogni giocatore della Reyer è in grado di attaccare internamente così come sul perimetro. Servirà un lavoro certosino a protezione dell’area dei tre secondi. In attacco, invece, dovremo cercare di attaccare sui ventotto metri, correndo e cercando di sprintare su tutto il campo, questo proprio perché non dovremo dare loro alcun punto di riferimento».

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