Cantù ingaggia Joe Ragland e cambia nome alla squadra

Joe Ragland

La Pallacanestro Cantù ha ufficializzato l’ingaggio del 30enne Joseph Alexander Ragland, play/guardia statunitense di 182 centimetri per 85 chili. Nato a Springfield, nel Massachusetts, Ragland ha compiuto 30 anni lo scorso 11 di novembre.
Per lui un ritorno in Brianza dove era già stato tra uno spezzone dell’annata 2012-2013 e una stagione intera nel 2013-2014. Una operazione formalizzata con il contributo dello sponsor Cinelandia, che porterà ad un cambiamento del nome della squadra, che da oggi prende il nome di S.Bernardo-Cinelandia Cantù.
Oggi è prevista la presentazione del giocatore. Subito andranno valutate le sue condizioni, poi si sarà una valutazione rispetto alla rosa, visto che comunque, con questo innesto, si raggiungerà quota sette stranieri e uno di loro dovrà essere o tagliato o quantomeno mandato in tribuna.
Un ingaggio annunciato a poche ore di distanza dalla vittoria dei brianzoli nel derby contro Varese.
Una vittoria che vale doppio per la classifica e per il morale. Dopo quattro stop consecutivi, l’Acqua S.Bernardo Cantù a Desio ha infatti ritrovato il successo: 74-67 il punteggio finale a favore di Cantù.
Un successo che ha riscontri decisamente positivi anche sulla classifica: la formazione di coach Cesare Pancotto lascia il penultimo posto, visto che Trieste e Pistoia sono state superate, rispettivamente da Virtus Roma e Brescia.
I biancoblù sono ora a 8 punti, a -2 da Reggio Emilia, Venezia, Trento e Varese e a +2 da Trieste e Pistoia. Pesaro è ancora inchiodata in coda a 0 punti.
Domenica prossima nuova gara interna per la S.Bernardo-Cinelandia: alle 18-30 si gioca infatti Cantù-Treviso, l’ennesima “classica” di questa stagione. Sfida molto attesa, il cui interesse crescerà ulteriormente per l’esordio di Joe Ragland.
I padroni di casa arriveranno a questo incontro con il morale molto alto. «Nell’ultimo turno abbiamo battuto una grande squadra. Il derby credo sia la sintesi perché si porta dietro tutta la soddisfazione dei nostri tifosi e della società – ha detto Cesare Pancotto, commentando l’affermazione contro Varese – Gli artefici di tutto ciò sono stati i miei giocatori, che hanno giocato una partita di alto livello, per intensità».
«Più che parlare di numeri, voglio parlare di sogni, desideri e motivazioni. Questi sono valori che siamo riusciti a mettere in campo per tutta la durata del match – ha aggiunto il tecnico dei brianzoli – Siamo stati bravi per tutti e quattro i periodi, due vinti e due pareggiati. Credo che ci sia da fare ancora molto per rinforzare questa squadra, la strada però è quella giusta. Lo step che dobbiamo fare è il cinismo. Perché in certi momenti dovevamo e potevamo chiuderla. Finito il derby, ci rimbocchiamo le maniche e continuiamo a pensare al campionato, il nostro percorso deve continuare. Io credo molto in questi giocatori, lo dico con l’orgoglio di poterli rappresentare perché ce la stanno davvero mettendo tutta».

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