Cantù: Ko che fa male

Basket – Tanta delusione per la sconfitta di Varese, con la Chebolletta che ha completamente sbagliato l’approccio. Domani gara di Eurolega a Madrid
«Cancelliamo in fretta dalla nostra testa il ko di Varese e concentriamoci subito su Madrid dove domani sera ci attende un’altra partita importantissima». Le parole di Marco Cusin, il centro della Cheboletta Cantù, non riescono però a mascherare la grande delusione dopo la sconfitta subita lunedì sera a Masnago per mano della capolista Cimberio Varese.
Il secondo ko in campionato, subìto nel derby per 77-73, ha fatto male e ha lasciato il segno nell’ambiente canturino. Ancora una volta
una sconfitta al fotofinish (la quarta in questa stagione tra campionato e coppa) che ha un retrogusto amaro, non tanto per l’occasione sprecata, ma per la consapevolezza di non aver giocato una partita così importante dall’inizio con la giusta mentalità.
Sbagliato, infatti, l’approccio al match come ha sottolineato lo stesso Cusin, il migliore tra i biancoblù con il solito Markoishvili: «Abbiamo avuto una partenza troppo molle – aggiunge Marco – pur sapendo che andavamo ad affrontare sul suo campo, sempre difficile, una squadra in salute, tra le migliori del campionato, che si è caricata sempre di più con il suo pubblico».
Un miglioramento la Cheboletta lo ha evidenziato nella seconda parte del derby tanto da risorge più di una volta dal baratro del -11 al 22’ (51-40) e dal -10 al 29’ (64-54) riaprendo il match quando sul -2 ha avuto addirittura il pallone in mano del possibile sorpasso, fallito però da Markoishvili. Quando Cantù ha tolto la maschera morbida dei primi due quarti e ha giocato con la faccia da Eurolega è riuscita a rialzare la testa.
«È vero – aggiunge il pivot della Chebolletta – nella seconda parte siamo cresciuti e abbiamo cambiato atteggiamento giocando con più intensità, ma non è bastato. Purtroppo dover rimontare per quasi tutta la partita ha comportato un grande dispendio di energie che abbiamo pagato in lucidità nel finale».
Già, quella lucidità che ha tradito a pochi secondi dalla sirena finale sul 75-73 anche Jeff Brooks che si è fatto rapinare sotto il naso dall’ex Mike Green l’ultimo pallone che poteva valere il pareggio e, chissà, magari un epilogo diverso al derby. «Questa sconfitta fa male, inutile negarlo – ammette Cusin – Ripartiamo con la consapevolezza che dobbiamo migliorare molto sotto tutti i punti di vista e specialmente nei dettagli, che spesso come lunedì possono fare la differenza».
Di fatto il ko di Masnago ha trovato la sua sintesi nel duello in cabina di regia vinto dall’ex Mike Green, mvp della serata che non solo ha preso per mano la Cimberio, ma ha travolto il suo avversario diretto, il canturino Jerry Smith, come dimostra il confronto delle rispettive valutazioni finali: il + 25 a -5 è impietoso e di fatto fotografa il momento non facile del play canturino.
E tra i tifosi c’è chi incomincia a preoccuparsi e chi rimpiange proprio l’ex Green: «Non nascondo che per me è stata una partita speciale – ha detto il play biancorosso – Ho cercato di prepararmi al meglio e una volta in campo a concentrarmi solo su quello che dovevamo fare. Penso che abbiamo disputato un’ottima gara, meritando perché siamo riusciti a limitare Cantù».
Cantù che ora deve rialzare la testa perché all’orizzonte c’è niente meno che il Real Madrid per un 4° turno di Eurolega che profuma di storia: domani alle 20.45 infatti nella capitale spagnola andrà in scena il remake moderno di epici duelli tra due delle società più titolate del basket continentale.

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Mike Green, primo a destra, esulta con i compagni. L’ex canturino ha dominato il duello con l’attuale play canturino Jerry Smith

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.