Cantù, la serie A per rialzare la testa

Basket maschile – Dopo tre stop consecutivi, con Sassari in campionato e con Lubiana e Panathinaikos in Eurolega, domani con Brindisi la Chebolletta vuole riscattarsi
I finali in volata non sorridono a Cantù che è tornata dalla trasferta in Grecia per il 2° turno di Eurolega con in valigia una nuova sconfitta che ha tanto il sapore di occasione persa. Già, perchè anche all’Oaka Arena di Atene si è ripetuto lo stesso copione andato in scena all’esordio al Paladesio perso con l’Olimpia Lubiana e a Sassari teatro della beffa (all’ultimo secondo) subita domenica scorsa in campionato. Anche all’ombra del Partenone infatti la Mapooro ha giocato per
37’ alla pari prima di arrendersi nei minuti finali al Panathinaikos per 78-76. Un risultato bugiardo se si pensa all’andamento dell’ultimo minuto con Cantù sotto di 9 ma brava a non disunirsi e contenere il passivo. Un risultato che però, riletto il giorno dopo, può essere interpretato come un’occasione persa alla luce del fatto che probabilmente un Panathinaikos così poco rodato, fratello minore della gloriosa armata delle ultime edizioni, difficilmente lo si potrà trovare in futuro. Insomma, si poteva fare ed invece è mancato qualcosa per fare il grande risultato.
Tutte considerazioni che si leggono nelle parole del dopo partita di coach Andrea Trinchieri: «Giocare all’Oaka non è mai facile – ha detto il tecnico – ma noi abbiamo dimostrato di poter stare in campo ed essere competitivi fino alla fine lottando per vincere. Nel primo tempo siamo stati timidi perchè giocavamo contro avversari che fino a giovedì avevamo visto solamente alla tv: abbiamo avuto troppo rispetto per il Panathinaikos affrontandolo con poca aggressività, specialmente in difesa. Poi però siamo stati capaci di riprendere il filo del discorso restando in partita. Abbiamo giocato un basket migliore nella seconda parte ma abbiamo commesso troppi errori nei momenti cruciali mentre dall’altra parte un campione come Diamantidis non ha sbagliato niente».
Ancora una volta negli ultimi minuti, quando la pressione è salita e la partita si è decisa, Cantù ha avuto poco da chi invece dovrebbe fare la differenza: i due play Smith e Tabu non hanno inciso, i lunghi da Tyus a Cusin hanno faticato a contenere il gigante Schortsanitis, Leunen ha confermato il suo momento opaco rendendo vana l’ennesima grande prestazione di Markoisvhili protagonista del suo miglior avvio di stagione da quando è in biancoblù, ben assistito da Pietro Aradori. Coach Trinchieri però evidenzia altri fattori che hanno inciso sull’esito del match: «Abbiamo avuto problemi di falli nei nostri uomini chiave. Un altro fattore che ha inciso è stata la differenza nei liberi tirati, e non lo dico per lamentarmi, ma solo come dato di fatto: noi ne abbiamo tirati 19 contro i 39 del Pana, così è difficile sopravvivere». Lo stratega canturino però guarda il bicchiere mezzo pieno: «In Eurolega abbiamo perso due partite ma abbiamo anche capito che possiamo fare risultati migliori. La prossima volta andrà meglio». Già perché la gara contro il Khimki Mosca in programma venerdì prossimo a Desio (ore 20.15) diventa senza appello: si dovrà vincere per non vedere già compromesso ogni discorso qualificazione. Nel frattempo però la Chebolletta dopo tre sconfitte di fila cerca la scossa vincente in campionato dove domani all’Ngc Arena (ore 18.15) ospiterà il derby dell’energia contro l’Enel Brindisi. Un’altra partita cruciale per riaccendere la scintilla.

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Il pensiero al campionato
Archiviata l’Eurolega, Cantù torna a pensare al campionato. Domani arriva Brindisi. Nella foto, lo scontro al Pianella di due stagioni fa (Ciamillo-Castoria)

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