Cantù, l’amministratore Roman Popov  pensa positivo. E Marson regala la trasferta di Trieste
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Cantù, l’amministratore Roman Popov pensa positivo. E Marson regala la trasferta di Trieste

La quarta rata per la Federazione entro il 27 novembre e gli stipendi di staff e giocatori. Sono i primi adempimenti a cui deve far fronte la Pallacanestro Cantù nell’immediato, in attesa del controllo Comtec (la commissione tecnica che controlla i bilanci della squadre) fissato per il 16 dicembre. Ci vorrà un mese scarso per capire il destino dello storico club brianzolo.
Che qualcosa in Brianza (ma anche a Roma nei palazzi della Federazione) si stia muovendo è noto, anche se è difficile capire se l’auspicato intervento di imprenditori locali possa diventare davvero concreto.
Anche perché – inutile negarlo – c’è pure chi ragiona su un’altra ipotesi, ossia lasciare il club al suo destino e procedere poi all’acquisto dei diritti di una società di serie A2. Cinico finché si vuole, ma è una soluzione che comporterebbe un esborso di soldi minore e l’eventuale ripartenza da una serie comunque dignitosa.
Ovvio che la soluzione auspicata da tutti sarebbe quella di proseguire il discorso con l’attuale società, con il patron Dmitry Gerasimenko che ha messo a disposizione a titolo gratuito le sue azioni.
Il riferimento, in questa fase, è l’amministratore unico Roman Popov che, messo al governo da Gerasimenko, ora si trova nella scomoda posizione di “uomo solo al comando”.
Proprio Popov fa il punto della situazione. «Qualcosa si sta muovendo – spiega – Da parte nostra stiamo mettendo il massimo impegno per uscire da questa situazione non facile – Sento la responsabilità per 82 anni di storia e 14 trofei nazionali e internazionali. Ho una grande stima di questa squadra e dei suoi tifosi, che voglio ringraziare». La conclusione di Popov è laconica ma lascia un margine di speranza agli appassionati: «Le possibilità ci sono sempre».
L’altra sera l’amministratore unico ha seguito la sfida tra Cantù e Pesaro (vinta dai marchigiani per 87-90) a fianco del presidente della Lega Basket Egidio Bianchi. Quest’ultimo, prima del match, ha esposto la posizione dell’associazione. «La situazione è complessa – ha detto – ma bisogna avere la serenità di affrontarla nella maniera opportuna. L’aspetto più importante è capire come un eventuale piano di salvataggio si possa sposare con il rispetto delle regole».
«L’obiettivo è mantenere in vita una realtà importante come Cantù – ha aggiunto Bianchi – ma seguendo allo stesso tempo le normative. La situazione è monitorata da noi e dalla Federazione e sappiamo che ci sono persone che stanno lavorando per provare a risolvere il problema. Ribadisco: bisogna operare con serenità, senza apprensione e messaggi che possano venire male interpretati. La Lega è un attore, ma forse quello che ha meno armi per intervenire; eventuali azioni istituzionali devono venire soprattutto dalla Federazione».
Lo stesso Bianchi ha fatto una sottolineatura conclusiva. «C’è il mondo della normativa civilistica che va tenuto in considerazione, visto che la società sportiva è anche una impresa. Ci sono aspetti che sono determinanti in situazioni di questo tipo, con fornitori che potrebbero ad esempio fare istanze e chiedere di essere tutelati. Lo sport e le sue regole, su questo fronte, non hanno alcun rilievo».
In quadro fosco come quello attuale, uno spiraglio di luce arriva dall’iniziativa dell’imprenditore Davide Marson, già sponsor del club nel recente passato con il marchio Mia. Marson ha infatti deciso di coprire economicamente l’intera trasferta di domenica prossima a Trieste, per la squadra, lo staff e i tifosi biancoblù.
«Vista la risposta del pubblico nella serata di lunedì presente in massa contro Pesaro – ha detto l’imprenditore – mi sembra ancor più bello poter aiutare la società. Da qui a fine stagione gli incassi delle partite casalinghe saranno fondamentali».
«Per questo motivo – ha aggiunto – in occasione di una trasferta che non permetterà al club di avere introiti, ho deciso di dare una mano alla Pallacanestro Cantù, così da arrivare al derby contro l’Olimpia Milano del 9 dicembre con la possibilità di fare cassa».
«I veri amici si vedono nel momento del bisogno – ha dichiarato Roman Popov nel ringraziare Marson – Questa vicinanza è per noi un motivo di orgoglio. Un gesto di grande vicinanza per il presente ed il futuro della nostra gloriosa società».

21 Novembre 2018

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Massimo Moscardi

mmoscardi mmoscardi@corrierecomo.it


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