Cantù, l’assessore Brianza spiega la sua decisione
Cronaca

Cantù, l’assessore Brianza spiega la sua decisione

La città del mobile perde un altro pezzo. L’assessore a Istruzione, sociale e politiche per la famiglia Alessandro Brianza si è dimesso questa mattina.
Proprio lui, che sembrava poter essere il naturale sostituto di Davide Maspero – il vicesindaco che ha lasciato l’incarico solo due giorni fa – ha invece deciso di seguire la stessa strada del collega. Ennesimo scossone dunque nella sempre più tormentata giunta guidata da Edgardo Arosio, ormai in procinto di decadere dopo la decisione del Consiglio di Stato sul famoso appalto per l’affidamento del servizio dei trasporti funebri per il periodo aprile 2017 marzo 2020, assegnato al Consorzio canturino pompe funebri di Ornella Zanfrini. Azienda tra i cui soci amministratori è presente il fratello del sindaco. Una incompatibilità questa che ha fatto crollare la poltrona di Edgardo Arosio. E proprio Davide Maspero (Lega) sarebbe dovuto probabilmente subentrare nel ruolo di sindaco tra una settimana, lasciando la poltrona di vice a Brianza, tra i più papabili per l’incarico. Ma, come un castello di carte, tutto è andato all’aria in poche ore.
Maspero, nominato inizialmente assessore ai Lavori pubblici dal sindaco, era infatti solo nelle scorse settimane stato nominato vicesindaco al posto di Matteo Ferrari. Ma prima le sue dimissioni e ieri quelle di Alessandro Brianza hanno nuovamente fatto saltare il banco. E a Cantù adesso sembra regnare la più assoluta confusione.
Incertezza e timore per il futuro che però non emergono dalle parole del sindaco Arosio. «Sinceramente era nell’aria. Se l’addio di Maspero mi ha colto di sorpresa, la scelta di Alessandro era oggetto di discussione già da tempo – precisa il sindaco Arosio – Lo hanno spinto per quello che ho capito motivazioni professionali. Sul fronte lavorativo sta infatti attraversando un momento di massimo impegno che richiede la sua presenza al 100% nello studio di famiglia. Da qui la decisione che peraltro non mi sento di biasimare. In ogni caso nessun atrito in sede Lega con i due fuoriusciti che anzi rimangono delle pedine fondamentali in vista delle prossime elezioni in primavera. Saranno sicuramente degli uomini che, chiarita la situazione, potranno offrire ancora molto alla città». Parole che però stridono con quanto sta accadendo nel palazzo comunale. «Adesso ovviamente interverremo per riequilibrare gli assetti che si sono complicati», aggiunge sempre il sindaco Arosio. Solo verso sera l’assessore uscente Alessandro Brianza ha spiegato le ragioni della sua scelta. «È una scelta legata al mio impegno lavorativo. Da poco ho avviato un secondo studio da commercialista che richiede il mio massimo impegno. Per serietà verso i dipendenti e le loro famiglie ho quindi deciso di dedicarmi totalmente alla mia attività principale. Anche perchè con la riduzione, a breve, della giunta a 7 membri il lavoro in comune sarebbe inevitabilmente aumentato e non me la sono sentita di proseguire. Anche perchè i miei assessorati vanno a incidere quasi sul 60% della spesa del Comune». A parlare è infine Matteo Ferrari, oggi assessore alla Cultura ma vicesindaco prima della nomina di Davide Maspero. «Mi spiace. Non conosco nel dettaglio le motivazioni. Posso solo dire che, essendo due esponenti della Lega sarà ora necessario rivalutare la composizione della giunta o il ridisegno delle deleghe», spiega Ferrari.

19 settembre 2018

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Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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