Cantù, nuovo palasport nella stagione 2023-2024. Una struttura polifunzionale da 15,5 milioni

Rendering nuovo palasport di Cantù

Nel 2020 tutta la parte burocratica, nel 2021 l’inizio dei lavori che dovrebbero durare un paio di anni con l’utilizzo da parte della squadra di basket a partire dalla stagione 2023-2024. È questo, a grandi linee, il cronoprogramma per la costruzione del nuovo palazzetto di Cantù. L’annuncio ieri a Milano all’incontro voluto dalla dirigenza della Pallacanestro Cantù, imperniato sulla programmazione fino al 2025 per il club cestistico e per l’impianto di corso Europa.
A fare gli onori di casa i presidenti Roberto Allievi (basket) e Sergio Paparelli (Cantù Next, la società che si occupa del palazzetto) con l’amministratore delegato Andrea Mauri. Con loro i numeri uno di Federazione (Gianni Petrucci), Lega Pallacanestro (Umberto Gandini), Andrea Abodi (Istituto per il credito sportivo) e il sindaco della “città del mobile”, Alice Galbiati.
L’attenzione è stata soprattutto sul nuovo palazzetto, con la presentazione del progetto. Il tutto esposto con fermezza ma senza troppi toni trionfalistici, memori dei precedenti insuccessi. Per Cantù si tratta infatti del terzo tentativo. Il primo fu il cosiddetto PalaBabele, iniziato nel 1991, con il blocco dei lavori nel 1998. Stessa sorte per il progetto portato avanti dalla ditta Turra, con la prima pietra posta nel 2012 e l’opera fermata – e mai terminata – poco dopo.
In questa operazione sono stati coinvolti professionisti che sono stati in prima linea per le principali arene europee. Il costo è di 15,5 milioni di euro sostenuto dai soci di Cantù Next e partner (4,1 milioni), dal Comune (3,2 milioni) e per il 55% dal Credito Sportivo. Per rientrare dal debito è stato calcolato un tempo di 25 anni.
Un passo importante proprio nelle ultime ore, con il deposito in Comune degli elaborati tecnici relativi all’opera, che saranno presto accompagnati dal piano economico definitivo.
La struttura – definita «ecofriendly» – ospiterà un’arena da 5.200 posti, due palestre da 200 posti l’una, un campo esterno per il basket 3 contro 3, uno spazio polifunzionale omologato per ospitare tutti gli eventi indoor, dalla pallavolo al basket in carrozzina. Oltre ovviamente ai relativi parcheggi.
Prevista un’area direzionale e una zona ospitalità con bar e ristoranti con affaccio sul campo aperti 7 giorni su 7, e un fast food di 500 metri quadrati. All’interno di uno dei locali verrà ripercorsa la storia della società in una sorta di galleria-museo multimediale. La facciata potrà cambiare colore di volta in volta ed essere adeguata alla manifestazione in corso all’interno.
Le tribune nell’arena principale saranno telescopiche; potranno quindi essere spostate per consentire lo svolgimento di concerti musicali e di eventi, come ha spiegato l’architetto Ivo Maria Redaelli nella sua relazione in conferenza stampa.
«Abbiamo limitato gli spazi della parte commerciale – ha spiegato Mauri – per non impattare troppo sulla città. L’obiettivo è comunque di avere gli introiti che possano garantire la sopravvivenza del palasport stesso. Riteniamo che questo piano abbia un ruolo fondamentale per lo sviluppo di tutto il territorio».
I partner saranno il gruppo Bennet per la parte commerciale, Nessi & Maiocchi e Consonni Strade per quella costruttiva, Gewiss per le luci e l’impiantistica.
Massimo Moscardi

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