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Cantù si gode il tris di successi. La rivelazione Tassone: «Il segreto? Ci aiutiamo sempre»

«Abbiamo commesso qualche errore, ma il merito di questa squadra è che quando sbaglia non molla e continua a macinare gioco».
Parole di Maurizio Tassone, torinese, fra i protagonisti del terzo successo consecutivo di Cantù. Domenica a Desio, dopo quelle con Trento e Cremona, è giunto il successo con Reggio Emilia. I brianzoli proseguono dunque il loro cammino e ora sono a due punti dalla vetta, dove si trovano Milano e Venezia a punteggio pieno. Nel prossimo turno la truppa di coach Evgeny Pashutin sarà impegnata a Brindisi.
Tassone, si diceva, ha saputo ritagliarsi un ruolo importante. Domenica non solo è partito in quintetto per la prima volta in carriera in serie A ma è riuscito a battere anche il proprio record personale di punti (8) e di minuti sul parquet (15’).
Complice l’infortunio di Parrillo – distorsione alla caviglia sinistra, il rientro in campo fra circa un mese – Tassone ha avuto la fiducia di coach Pashutin, dimostrando di averla meritata. «Il concesso è un po’ quello che vale nella vita – spiega il giocatore – Quando si è chiamati in causa, bisogna farsi trovare pronti».
«L’importante è dare sempre il massimo anche nel lavoro settimanale – aggiunge Maurizio – Ho sempre lavorato a testa bassa, anche quando non sono sceso in campo. Cercherò di continuare su questa strada».
Un Tassone che è a Cantù dalla scorsa stagione, ma, fino all’arrivo di Pashutin, non aveva avuto molte possibilità. Ma la risposta è diplomatica: «La fiducia c’era anche l’anno scorso – ribatte Tassone – ma c’erano dinamiche e giocatori diversi e le situazioni tecnico-tattiche erano differenti».
Sulla squadra e su questa Cantù che fa sognare i tifosi l’ala, classe 1990, spiega: «È una formazione i cui giocatori, fin dall’inizio, si sono sempre aiutati. Gli stessi americani hanno fiducia in noi italiani, ci considerano alla pari e questo elemento crea una giusta chimica».
Sulla vittoria nell’ultimo match afferma: «Avevo detto prima della gara con Reggio Emilia che in questa occasione avremmo dovuto dare valore ai due punti che avevamo strappato a Cremona. Abbiamo commesso qualche errore, ma il merito di questa squadra è che quando sbaglia non molla mai e continua a macinare gioco. Alla fine il risultato ci ha premiato».
Da segnalare, infine, l’ennesima variazione di orario nel calendario della squadra brianzola. La gara di domenica 25 novembre tra Cantù e Trieste, originariamente in programma alle ore 18.15 nella città giuliana, è stata anticipata alle ore 12 per esigenze televisive.

Maurizio Tassone
Maurizio Tassone (foto Walter Gorini)
31 ottobre 2018

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Massimo Moscardi

mmoscardi mmoscardi@corrierecomo.it


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