Canturina bis e ambiente, chiesto un confronto con istituzioni e ambientalisti

Il consigliere regionale del Pd, Angelo Orsenigo

La tutela dell’ambiente non può dipendere solo da una votazione in aula ma deve passare dal confronto attivo tra le parti che vivono il territorio tutti i giorni. Per questo mi rivolgo agli attivisti di Fridays For Future Como per invitarli a un incontro pubblico con me, i sindaci e i residenti della zona interessati dal possibile passaggio della Canturina Bis. In questo modo sono certo si possa far partire un dialogo costruttivo per il bene della comunità e dell’ambiente. Dialogo che personalmente ho già cercato con il gruppo di Como e che, al tempo, non ha prodotto però risultati sperati ma che sono pronto a rilanciare.
Alcuni sostengono che io voglia cancellare l’impatto delle grandi opere con una “pennellata di verde” a scapito di nuove modalità di trasporto più sostenibili. Non posso che ribadire, però, di essere sempre stato un fautore della mobilità sostenibile in Regione Lombardia, chiedendo, per esempio, la sperimentazione di treni a idrogeno sulla linea Como-Lecco oltre ai trasporti gratuiti per i ragazzi under-26. Sulla Canturina Bis ho inoltre messo in chiaro che un futuro tracciato non dovrà intaccare l’equilibrio del Parco delle Groane e che quest’ultimo deve essere difeso a tutti i costi senza però precludersi un’opportunità di sviluppo. Credo anche nell’avvio di interventi rispettosi dell’ambiente che possono migliorare il modo in cui viviamo il territorio: la mobilità sostenibile e il trasporto pubblico, purtroppo, non risolverebbero l’intenso traffico di Tir e furgoni che, senza una variante come la Canturina Bis, rendono i centri abitati dell’area rumorosi e inquinati per i residenti costretti a un’aria irrespirabile. Nelle parole dei Fridays, per loro stessa ammissione, c’è anche molta rabbia: rabbia certamente dovuta al fatto che gran parte della politica è stata fin troppo lenta a cogliere l’urgenza della crisi climatica. Solo per fare un esempio, un anno fa Lega e Centrodestra, in consiglio regionale, si sono rifiutati di proclamare lo stato di emergenza climatica. Lo stesso hanno fatto i medesimi partiti in consiglio comunale, a Como, nonostante mobilitazioni a favore dell’ambiente senza precedenti. Comprendo quindi la rabbia che dimostra passione e amore per il territorio. Amore che condivido.
Un certo tipo di politica, quella sorda, li ha lasciati fuori dal palazzo durante i loro scioperi. Proprio per questo, avanzo la proposta di un confronto pubblico, franco e alla pari, da adulti, senza i soliti paternalismi che li vorrebbero giovani e ingenui. Parleremo con i sindaci e gli abitanti del territorio di Canturina Bis, certo, ma anche di come proteggere la nostra terra.

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