Canzo, il sospetto: il marito addormentato prima dell’aggressione con il machete

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Il marito colpito dalla moglie con cinque fendenti di machete al volto mentre era nel sonno, potrebbe essere stato addormentato prima dell’aggressione. Una pista investigativa nata dal ritrovamento, all’interno della casa di Canzo dove è avvenuto il fatto, di una boccettina di benzodiazepine, sostanze che svolgono una funzione calmante e di sonnifero. Il medicinale è stato posto sotto sequestro, e ora toccherà agli esami del sangue accertare l’eventuale presenza e il quantitativo delle benzodiazepine nel corpo del ferito.

Insomma, gli elementi che sarebbero stati raccolti dai carabinieri all’interno dei locali dell’aggressione, farebbero propendere per questa tesi ma la conferma deve arrivare dagli accertamenti clinici. Anche il machete intanto (e pure un coltello e il bastone usato dall’uomo per un disperato tentativo di difesa) sono stati posti sotto sequestro, come pure l’intera casa di via delle Rimembranze a Canzo. Il marito rimane ricoverato al Sant’Anna. La moglie è stata arrestata per tentato omicidio.

Ulteriori dettagli sul Corriere di Como in edicola sabato 15 novembre

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