Caos Tares, assalto al Comune

altMa la giornata si chiude con una nota degli uffici:  «Scadenza della seconda rata prorogata al 24 gennaio»
«Ho ricevuto una sberla di 200 euro sulla seconda rata, quando prima pagavo 104 euro all’anno».
Scene di caos e di esasperazione, quelle di ieri mattina a Palazzo Cernezzi. Nel corridoio dell’ufficio Tributi si sono ammassate decine e decine di residenti.
L’afflusso dell’utenza, pur regolato dal numeratore come al supermercato, è stato caotico. E pensare che di norma in quei locali del Comune di Como si passa soltanto quando si deve comunicare un cambio di residenza.
Ma questa

volta sul piatto c’è la nuova tassa rifiuti, la Tares (che ha sostituito la Tarsu). La seconda rata scade il 31 dicembre, ma c’è chi ha ricevuto la cartella la scorsa settimana e chi ancora non ha trovato nulla nella cassetta delle lettere.
Ora, prima di tutto le “buone notizie”. In una nota diffusa nel tardo pomeriggio dagli uffici di Palazzo Cernezzi, su richiesta del sindaco Mario Lucini, viene messo nero su bianco che il termine del 31 dicembre per il saldo della Tares slitta al 24 gennaio 2014. Una boccata d’ossigeno insomma per i comaschi. «Siamo arrivati a questa conclusione – spiega il sindaco – dopo la pubblicazione della legge di stabilità che differisce proprio al 24 gennaio il pagamento della maggiorazione Tares da versare allo Stato».
«Pertanto – si legge nella nota degli uffici di Palazzo Cernezzi – anche il termine del 31 dicembre, stabilito dal Comune di Como per il pagamento del saldo Tares» con una delibera del consiglio comunale «deve intendersi differito alla stessa data del 24 gennaio 2014 – si legge ancora – in quanto il modulo di pagamento inviato dal Comune è unico sia per il pagamento della Tares (codice tributo 3944) sia per il pagamento della maggiorazione statale (codice tributo 3955)».
Il pagamento nei due termini differenti comporterebbe infatti la compilazione di due F24 «in contrasto con le vigente normativa in materia di semplificazione degli adempimenti per il contribuente», si legge ancora. Per chi invece ha già chiesto o chiederà nei prossimi giorni un nuovo conteggio della Tares verranno comunicati i nuovi termini di pagamento da parte dell’ufficio Tributi.
La proroga di ieri sera è giunta però, come detto, dopo un vero e proprio assalto in Comune. C’è chi ha atteso oltre tre ore davanti allo sportello dei Tributi, come dimostrano le immagini di questa pagina. E alle telecamere di Etv in molti si sono lamentati per il pesante rincaro rispetto al passato.
«Si tratta di un aumento notevole – spiega un residente – Se la quota da dare allo Stato è di 30 centesimi al metro quadrato, per un appartamento di 100 metri, l’aumento dovrebbe essere di 30 euro, invece qui c’è da pagare 100 euro in più. Un rincaro del 40% mi sembra eccessivo».
«Mi è arrivata la cartella l’altro giorno – spiega un altro utente dell’ufficio a Etv – mi sono precipitato in Posta a pagare, poi ho visto la sorpresa di fine anno. Ci sono 50 euro di aumento».
Altri utenti spiegano di non aver ancora ricevuto la cartella. Ci sono persone anziane arrivate con i contanti per pagare direttamente il dovuto in Comune. Un’operazione che invece non è consentita.
Un altro utente spiega di essere arrivato da Ponte Chiasso dopo ore trascorse al telefono. «Il numero era sempre occupato – dice – e quando si liberava non rispondeva nessuno. Ho provato e riprovato e alla fine ho deciso di venire qui». C’è insomma chi ha trascorso il penultimo giorno dell’anno in coda con il suo bollettino della Tares davanti a una porta a vetri con scritte due sigle che fortunatamente andranno nel dimenticatoio come questo 2013, ossia Imu e Tares.

Paolo Annoni

Nella foto:
A sinistra e a destra, i corridoi di Palazzo Cernezzi affollati dai residenti che hanno chiesto spiegazioni sul pagamento della Tares (foto Fkd)

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