Caos traffico per i troppi cantieri. La proposta di Aci e Prefettura: maggiore coordinamento e un’App

Traffico Como

Potrà la tecnologia salvare Como e i comaschi dalla morsa del traffico e dall’incapacità di coordinare i cantieri stradali? Un tentativo verrà fatto. Tentativo che ha il sapore dell’ennesima tirata di orecchie da parte del prefetto di Como, Andrea Polichetti, verso gli amministratori locali. Ieri, dopo i ripetuti appelli anche da queste colonne a un maggiore coordinamento tra enti locali quando si tratta di intervenire su una strada per dei lavori, il rappresentante del governo sul territorio ha convocato in via Volta i sindaci di Como, Cernobbio, San Fermo, Montano Lucino e Maslianico, oltre ai referenti di Autostrade, Pedemontana, Anas e della Provincia di Como.
Presenti anche il direttore dell’Aci Como, Roberto Conforti, che sta collaborando con la Prefettura per estendere le funzionalità di un’applicazione per smartphone alle problematiche viabilistiche. L’App in oggetto è “Luce Verde”, un progetto di infomobilità che grazie al collegamento diretto con le polizie locali, la polizia stradale e i carabinieri è in grado di segnalare la presenza di incidenti stradali che possono creare turbative per il traffico. Lo stesso sistema di segnalazione si vuole estendere anche ai cantieri. Il progetto non riguarderà soltanto il capoluogo, bensì tutte le città della provincia ovvero Como, Cantù, Mariano ed Erba e verrà lanciato ufficialmente tra poco più di dieci giorni. Un aiuto in più per gli utenti della strada, che potranno conoscere in anticipo i percorsi da evitare, ma non certo la soluzione definitiva al problema. Come è noto la viabilità cittadina presenta alcuni percorsi obbligati. Cantieri su queste direttrici hanno e avranno sempre effetti devastanti. Su tutti preoccupa sempre la questione degli scavi rinviati per i problemi alla rete dell’acquedotto sotto via Borgovico. Anche ieri in Prefettura il Comune di Como non ha presentato la data del cantiere.
L’asse di via Borgovico incide inoltre su due criticità, ovvero le deviazioni continue per i lavori nelle gallerie del tratto autostradale tra Grandate e la Svizzera ed il previsto sbarramento tra Argegno e Colonno, sulla Regina, per i lavori della variante della Tremezzina.
Le difficoltà sono state affrontate ieri direttamente sia con società Autostrade sia con Anas. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi confronti. Sempre sul tema della Tremezzina, dopo l’incontro con i sindaci di Como e della cintura, ieri sera il prefetto si è confrontato con il presidente di Villa Saporiti, Fiorenzo Bongiasca. Anche per questo delicatissimo tema il dialogo prosegue. Nei prossimi giorni verrà affrontata anche con la Regione la questione del trasporto pubblico da riorganizzare sulla statale Regina.
Rimanendo sul fronte regionale e della viabilità, ieri il consigliere del Pd, Angelo Orsenigo ha sollevato nuovamente il nodo della tangenziale di Como, opera «dimenticata» dalla giunta di centrodestra del presidente Attilio Fontana. «Non rientra tra le priorità del Pirellone a guida leghista, come Como d’altronde – attacca Orsenigo in una nota – Capisco le difficoltà del sindaco Mario Landriscina, che di fronte all’immobilità regionale è costretto a chiedere interventi sul traffico lariano ai suoi compagni di schieramento».

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