Casinò, avviata la procedura di licenziamento: 482 dipendenti  perderanno il lavoro
Cronaca, Economia, Territorio

Casinò, avviata la procedura di licenziamento: 482 dipendenti perderanno il lavoro

Tutti a casa. I tre curatori fallimentari che dallo scorso 27 luglio si occupano praticamente a tempo pieno della vicenda Casinò di Campione d’Italia hanno inviato alle organizzazioni sindacali la comunicazione formale di apertura della procedura di licenziamento collettivo di tutti i dipendenti della casa da gioco dell’enclave.
Con una successiva lettera, i curatori hanno anche convocato i rappresentanti dei lavoratori per lunedì prossimo, alle 16, per dare avvio al cosiddetto esame congiunto, vale a dire il tavolo tecnico previsto dalla legge in questi casi.
Le quattro pagine in cui la curatela fallimentare motiva la decisione di licenziare tutti i dipendenti del Casinò sono in realtà un interessante documento che completa alcune informazioni rimaste sin qui lacunose.
In primo luogo, precisa il numero delle persone che perderanno il lavoro: 482. Di queste, 64 sono impiegate a tempo parziale. Sino alla chiusura, nella casa da gioco erano attivi un solo dirigente, 181 amministrativi, 49 ausiliari, 214 addetti al gioco e 37 dipendenti del ristorante.
«La riduzione dell’intero organico – scrivono i curatori – costituisce un intervento indispensabile» e «non ulteriormente procrastinabile» a motivo del fatto che il Tribunale fallimentare di Como non ha concesso alcuna «autorizzazione all’esercizio provvisorio dell’impresa».
Nella relazione non sono ancora elencati i debiti complessivi, che emergeranno com’è ovvio al termine della procedura di insinuazione dei creditori. Ma – è questa è davvero una sorpresa – nel documento viene detto che «la soglia normativamente prevista» per gli stessi debiti del Casinò era fissata a 30mila euro. Se è vero (così come ha scritto a luglio la consulente della commissaria straordinaria del Comune di Campione) che i debiti della casa da gioco non sono inferiori a 132 milioni di euro, qualcuno dovrà spiegare che cosa è successo. E dovrà trovare argomentazioni solide.
Nella relazione è confermato come il procedimento che ha portato al fallimento del Casinò sia iniziato nel febbraio 2016 con un esposto in Procura. I curatori parlano di una segnalazione dell’ente locale; in realtà l’esposto fu depositato dagli allora consiglieri di minoranza Roberto Salmoiraghi e Alfio Balsamo, gli stessi che l’anno successivo, dopo le amministrative, sarebbero diventati rispettivamente sindaco e vicesindaco di Campione d’Italia.
Altra curiosità: dopo il fallimento, «in via temporanea», sono rimasti al lavoro 7 impiegati «per le indispensabili attività di sorveglianza del patrimonio aziendale, sicurezza e disbrigo di pratiche». Anche loro, però, saranno licenziati.

28 Set 2018

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dic: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto