Casinò di Campione d’Italia, “congelata” la nuova istanza di fallimento

Tribunale di Como

La prima sezione civile fallimentare del Tribunale di Como, collegio composto dalla presidente Paola Parlati e dai giudici Marco Mancini e Alessandro Petronzi, ha sospeso il giudizio in merito alla seconda istanza stata presentata dalla Procura lariana contro la società di gestione del Casinò di Campione d’Italia.

Passaggio obbligato, in attesa che la Cassazione si pronunci sull’originale istanza che aveva portato nel luglio 2017 alla sentenza di fallimento, poi annullata dall’Appello.

Nel corso dell’udienza di ieri le parti hanno preso atto della situazione, rinviando tutto a una futura data che non è ancora stata fissata. All’ordine del giorno ci sarebbe stata la seconda istanza di fallimento contro il Casinò, quella che aveva messo nero su bianco numeri impressionanti, da cui si desumeva «l’esistenza di debiti scaduti liquidi ed esigibili pari a complessivi 175.884.040 euro». Una cifra che usciva dalla somma dei creditori insinuati alla data del 28 gennaio 2019 (pari a 81.995.069,55 euro) cui vennero aggiunte le insinuazioni tardive proposte fino alla data del 1° marzo 2019 (ulteriori 93.888.970,45 euro).

Tuttavia, questo secondo fronte è stato ieri “congelato” in attesa di capire cosa sarà del primo dopo che la sentenza di fallimento era stata annullata dall’Appello, e quest’ulti ma decisione impugnata di fronte alla Cassazione che deve fissare la data.

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