Casinò, l’appello di Butti a Fico e alla Camera

Conferenza stampa Alessio Butti fratelli D'Italia

Il parlamentare comasco ha informato il presidente e i deputati

Crisi di Campione d’Italia: il sindaco e i dipendenti del Casinò fallito hanno più volte chiesto l’intervento della politica. Politica assente anche martedì a Campione d’Italia, quando 600 persone hanno sfilato per chiedere la riapertura della casa da gioco. Politica che in realtà si muove in Parlamento. Il deputato lariano di Fratelli d’Italia, Alessio Butti, ha rappresentato la drammatica situazione dell’enclave al presidente della Camera Roberto Fico e ai deputati.

Dopo aver spiegato in breve il legame tra il Comune e il Casinò, unica grossa fonte di reddito della comunità, Butti ha dato le dimensioni del problema: «Cinquecento persone sono senza stipendio e lavoro. In Comune lavorano oltre 100 dipendenti, a fronte di un organico previsto di 20 dipendenti, e quindi si suppone vi sia lo spettro della mobilità per almeno 80 dipendenti.

I dipendenti del Casinò – ha detto Butti in aula – si sono autoridotti da tempo lo stipendio, quelli comunali non lo percepiscono da oltre otto mesi. Ci sono delle responsabilità storiche? Certamente sì, soprattutto per quanto riguarda la gestione della casa da gioco, eccezion fatta per il tentativo prodotto nell’ultimo anno da un ottimo manager sul cui cammino, però, si sono frapposti ostacoli insormontabili».

«Urge una soluzione politica – ha concluso Butti – che restituisca il lavoro a chi l’ha perso, che vari una nuova politica dei redditi a Campione, che riequilibri i trasferimenti statali e che conferisca al Comune di Campione la facoltà di mettere a gara la gestione del Casinò».

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