Casinò, nuova chiamata per i dipendenti: oggi la firma con i sindacati

Il Casinò di Campione d'Italia

Nuova chiamata per i dipendenti del Casinò di Campione d’Italia che non hanno ancora sottoscritto la proposta della società di gestione, presieduta da Marco Ambrosini, per la riapertura. L’appuntamento è stato fissato per questa mattina, dalle 10 alle 12.30. La firma dell’accordo va fatta alla presenza dei sindacati ovvero “in sede protetta” in modo che non sia poi impugnabile. Alla proposta avrebbero già aderito circa 400 dipendenti, più o meno l’80% del totale. Il piano per la riapertura prevede inizialmente un personale ridotto a 170-180 persone, con stipendio di 3.600 franchi mensili.
Si tratta di un taglio notevole naturalmente rispetto al passato, sia a livello di numeri del personale sia di retribuzione. La società conta comunque di convincere anche altri dipendenti a firmare. In particolare, ci sarebbe una parte del personale che aveva già manifestato la volontà di aderire al piano, ma non era riuscita a recarsi materialmente a firmare la proposta il 16 e 17 aprile scorsi.
Nell’accordo ci sono impegni precisi anche per il futuro, come quello di attingere sempre alla lista del personale per qualsiasi esigenza.
La firma con rappresentanti della società e sindacati avverrà al 5° piano del Casinò, ovvero nei locali riaperti dopo il clamoroso colpo di scena giudiziario, che ha visto l’annullamento del fallimento decretato dal Tribunale di Como da parte della Corte d’Appello. Secondo il portale specializzato gioconews.it, prima dell’udienza in Tribunale, prevista per il 17 maggio dopo il rinvio della scorsa settimana, la società dovrà anche chiarire le posizioni dei gruppi di dipendenti. Tra questi infatti c’è chi ha interesse a vedere nuovamente aperto il Casinò per tornare al lavoro, oltre che poter recuperare il proprio credito (stipendi non ricevuti, Tfr) e chi invece punta solo a recuperare il proprio credito. In diversi sarebbero infatti riusciti a trovare nel frattempo un’altra occupazione meglio retribuita rispetto a quanto proposto dal nuovo contratto.
Sul futuro del Casinò pesano naturalmente anche i debiti con il Comune di Campione d’Italia. Il commissario, Angela Pagano, a capo dell’Organo straordinario di liquidazione del Comune di Campione d’Italia, ha infatti già aderito alla richiesta del fallimento del Casinò, presentata dalla Procura di Como. Si tratta di debiti pregressi al primo fallimento, fino al 31 dicembre 2017, ma che le casse del Municipio devono recuperare in qualche modo. Nelle scorse settimane Angela Pagano aveva già conferito il mandato a un legale. La richiesta verrà presentata durante l’udienza del 17 maggio. Data che si annuncia cruciale per il futuro del Casinò e il destino dei quasi cinquecento dipendenti.

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