Caso Politeama, nessuno si fa avanti per il recupero

Como, Politeama cineteatro chiuso dal 2005

Politeama di Como come l’area Ticosa. Il destino dell’ex cineteatro di piazza Cacciatori delle Alpi ricalca quello dell’ex tintostamperia. Burocrazia e lungaggini tengono ancora inchiodato il futuro dell’immobile.
Dopo oltre un mese dall’assemblea dei soci della Società Politeama che all’unanimità ha approvato il piano proposto dal liquidatore Francesco Nessi per mettere sul mercato l’ex cineteatro di piazza Cacciatori delle Alpi giunto in eredità al Comune di Como per la quasi totalità delle quote, ancora nulla si muove.

Da marzo è infatti partito il piano proposto dal professionista con annunci per richiedere manifestazioni di interesse per offerte sull’immobile, che è vincolato dalla Soprintendenza e in larga parte a scopi culturali. Nessuno al momento si sarebbe fatto avanti con una proposta.

«La struttura è poco appetibile sotto il profilo economico – spiega il liquidatore Nessi – La strada è quasi obbligata: deve muovere un interesse a livello locale – aggiunge – Un interesse che faccia leva sull’orgoglio, sul bisogno di riconsegnare la struttura alla città e sull’opportunità che la stessa può offrire». Infine spiega: «Perché un’operazione finalizzata alla realizzazione di un polo culturale e non soltanto teatrale, potrebbe davvero essere un’importante opportunità per Como».

Lo storico l’ex cineteatro di piazza Cacciatori delle Alpi è chiuso dal 2005. L’obiettivo per far rinascere il Politeama è che enti, associazioni e ordini professionali del territorio si facciano avanti per dare un futuro a quella che è già stata ribattezzata la mini Ticosa di Como. Non è escluso che si sperimenti anche la strada del crowdfunding attraverso il web.

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