Caso Scibelli: tutto tace in Comune. Il giudice concede un rinvio

© A. Nassa | Il nuovo capo di gabinetto Filippo Scibelli

Tutto fermo. A distanza di un mese dalla prima udienza di fronte al giudice del lavoro per il “Caso Scibelli”, la giunta del Comune di Como non ha ancora pronta la risposta sulla proposta conciliativa formulata dal magistrato prima di entrare nel merito della vicenda. Così, ieri mattina, l’avvocato Andrea Morone – che si è presentato per rappresentare Palazzo Cernezzi – non ha potuto fare altro che chiedere ulteriore tempo che è stato concesso fino al 31 gennaio. La speranza è che, almeno per allora, dal Comune possa giungere una risposta a quanto chiesto dal giudice. La questione è legata al ricorso presentato dall’ex colonnello dei carabinieri Filippo Scibelli che, ad inizio del 2018, nel giro di due settimane fu prima assunto come capo di gabinetto del Comune di Como e poi allontanato per motivi di incompatibilità. Da qui l’intenzione di rivolgersi al giudice del lavoro e la successiva proposta conciliativa che rimane ancora sul banco in attesa di un semplice «sì» oppure «no».

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