Cavadini: cerchiamo spazi per sfogare la movida

La gestione degli eventi in città
Se il suo predecessore Sergio Gaddi con “Es.Co.” era riuscito nella magia di fare “sue” tutte le rassegne estive che gravitavano a Como, inserendo poi sulla torta una ciliegina di trenta concerti gratuiti, il neo assessore alla Cultura di Palazzo Cernezzi, Luigi Cavadini (nella foto Fkd), non avendo avuto i tempi tecnici per espletare un bando che potesse regalare qualche evento in più, è costretto alle acrobazie per dare un senso alla stagione di una città con velleità turistiche.
«Abbiamo
aggiunto alcune serate in luglio – afferma Luigi Cavadini – e stiamo lavorando al cartellone di agosto e settembre. Non era facile intervenire a questo punto della stagione».
Però è un peccato vedere spesso le piazze di Como vuote.
«Non mi sembra sia così, ci sono varie manifestazioni in corso e altre partiranno a breve. Sicuramente il prossimo anno, programmando da gennaio, andrà meglio.
In passato continuità e coordinamento non sempre hanno funzionato, in città.
«In queste settimane ho incontrato decine di associazioni alle quali abbiamo offerto tutta la nostra disponibilità, soprattutto quando si parte dai progetti, che le assicuro essere molti, e non dalla richiesta di contributi».
La collaborazione con il Teatro Sociale di Como continuerà?
«Ho già incontrato la presidente dell’As.Li.Co. Barbara Minghetti e certo non abbandoneremo un fiore all’occhiello della città, ci mancherebbe altro. L’attività del Sociale è importantissima, sia quella invernale sia quella estiva. E non dimentichiamo il grande ruolo del teatro di piazza Verdi in tema di formazione e produzione».
I musicisti comaschi le hanno fatto qualche richiesta?
«Sono rimasto davvero impressionato da un mondo che non conoscevo. C’è un grande fermento musicale a Como e i ragazzi mi chiedono più spazi dove esibirsi».
Si riferisce all’iniziativa “Spazio alla Musica”?
«Anche, ma non solo. Il 27 luglio, alle 19, parteciperò in piazza Martinelli a un incontro con il maestro Bruno Dal Bon per ascoltare le loro richieste e le loro proposte».
Una città ricca di proposte è il miglior antidoto alla movida.
«Più che antidoti alla movida bisogna trovare luoghi dove poterla sfogare. Noi siamo qui per ascoltare tutti e trovare sinergie per rendere la città più attraente».
Tra assessori sembrate fare squadra.
«Non solo tra di noi, stiamo lavorando in piena sintonia con la Confcommercio, gli Albergatori e gli Industriali».
Anche per risolvere il problema del Politeama?
«La questione dell’ex cineteatro non è semplice; prima ancora di quella economica c’è da risolvere una querelle patrimoniale. Vedremo».
Finalmente Cultura e Turismo viaggiano insieme.
«Questa coesione è fondamentale per lo sviluppo di Como. Cultura e turismo devono darsi energia e stimoli a vicenda per offrire nuovi percorsi e nuove occasioni alla città».

Maurizio Pratelli

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