Cazzaniga alla Biennale di Sgarbi

Arte
L’arte del comasco Enrico Cazzaniga è sul trampolino di lancio: il pittore e performer da ieri sera e fino a lunedì prossimo è protagonista in uno dei luoghi più esclusivi di Milano, le “Sale del Re” della Galleria Vittorio Emanuele 11/12, per la tappa milanese della 54ª Biennale di Venezia intitolata “L’arte non è cosa nostra” e curata da Vittorio Sgarbi.
La stessa mostra, che ha carattere itinerante e ospita anche il Nobel Dario Fo in veste di pittore (la sua opera è visibile attualmente al Museo Max di Chiasso), è poi attesa a Torino. Il tour è in occasione dei festeggiamenti per il 150° dell’Unità d’Italia. Per questa mostra il cabiatese Cazzaniga – che non è l’unico comasco, a esporre è stato chiamato da Sgarbi anche Marco Minotti, di Novedrate – ha presentato un’originale installazione tra pittura, scultura e fotografia, “Togliere al cubo”, che è summa della sua esperienza di ricerca. L’opera è stata già proposta alla mostra “Allarmi” alla caserma De Cristoforis di Como cinque anni or sono ed è realizzata da 12 cubi le cui facce possono con varie combinazioni dar vita a sei opere diverse dell’artista realizzate intervenendo con la candeggina o la pirografia su materiali tessili come il fustagno o su stampe fotografiche. In realtà le permutazioni sono ben di più e a sottolineare il carattere “concettuale” dell’installazione Cazzaniga con un informatico ha studiato un programma ad hoc per vedere tutti i 15 miliardi di combinazioni. Ma occorrerebbero cinquant’anni per farlo, con una full immersion di 24 ore su 24 e concedendo a ogni soluzione non più di un secondo.
Cazzaniga esporrà tra poco anche alla prestigiosa galleria Colossi di corsia del Gambero a Brescia in una collettiva a cura di Ivan Quaroni.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Enrico Cazzaniga

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