C’è ancora Bologna sul cammino dell’Acqua S.Bernardo

Jason Burnell durante la partita del Campionato Legabasket Serie A 2019/20 fra Acqua S.Bernardo Cantù e Fortitudo Pompea Bologna

Trasferta nella tana dell’imbattutta capolista del campionato. Per l’Acqua S. Bernardo Pallacanestro Cantù un’altra Bologna da affrontare, dopo la Pompea Fortitudo, ecco la corazzata Virtus.

Domani sera, palla a due alle ore 20.30 alla Virtus Segafredo Arena, nel nuovo impianto da quasi 9mila posti delle “Vu Nere” situato nel Padiglione 30 della Fiera di Bologna, l’Acqua S.Bernardo guidata in panchina da coach Cesare Pancotto è chiamata a compiere un vero e proprio miracolo sportivo, ovvero battere l’unica squadra ancora imbattuta in LBA dopo nove vittorie in altrettante partite disputate.

La compagine allenata da coach Aleksandar Djordjevic – che da giocatore vinse due Europei e un Mondiale con la maglia della Jugoslavia – ha iniziato in estate un ciclo tutto nuovo e un progetto ambizioso, supportato da una proprietà forte e con le idee ben chiare, che come scopo principale ha quello di riportare la gloriosa Virtus nella massima competizione europea: l’EuroLega, kermesse da cui la squadra bianconera di Bologna manca da quasi un ventennio e che, tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo secolo, regalò ai tifosi due titoli internazionali nel giro di tre anni, trascinata da due stelle assolute del calibro di “Sasha” Danilovic e “Manu” Ginobili.

La nuova Virtus targata Segafredo sta cercando di ripercorrere quegli anni, affidandosi alle sapienti mani dell’ennesimo campione passato da “Basket City”, il play serbo Milos Teodosic, chiamato a condurre un popolo intero – quello virtussino – verso i fasti di un tempo. A guidare un gruppo di grande talento, in cui figura anche l’ex “bomber” canturino Frank Gaines (miglior marcatore dello scorso campionato con la canotta della S.Bernardo), c’è coach Djordjevic, che in carriera ha già allenato squadre ambiziose come Olimpia Milano, Benetton Treviso, Panathinaikos e Bayern Monaco, oltre alla Nazionale del suo Paese, la Serbia, con cui ha collezionato tre medaglie d’argento, una ottenuta alle ultime Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Il tecnico serbo, arrivato verso la fine della passata stagione, è partito con il piede giusto, vincendo lo scorso maggio la Basketball Champions League.

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