C’è King Kong sul Monumento ai Caduti

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Al ristorante Teatro di piazza Verdi le opere di Pierpaolo Perretta

Da ex manager ad artista nel segno dell’ossimoro, ossia di una provocazione rispettosa. «L’opera rappresentativa della mostra raffigura King Kong che si arrampica sul Monumento ai Caduti di Como, uscito dalla foresta dove era libero di esprimersi secondo la propria natura. Io mi rivedo in lui e voglio mostrare la mia creatività e la forza delle mie idee in una città, Como, che credo abbia enormi potenzialità». Così Pierpaolo Perretta, in arte “Mr. Savethewall”, illustra la sua personale

“King Com” in corso al ristorante Caffè Teatro, in piazza Verdi 11, fino al 18 marzo.
Il dipinto sull’opera del razionalista Giuseppe Terragni è infatti innocuo: non è un graffito urbano, anche se ne ha l’aria. Ma il suo messaggio non vuole essere altrettanto. Sì, perché l’autore, che ha abbandonato una lauta carriera per scegliere la pittura, non dipinge sui muri: infatti ha scelto, come nome d’arte, un programmatico “Salva il muro”. Fin dall’inizio delle sue performance, Perretta ha rifiutato l’illegalità sovversiva priva ormai di mordente sociale propria di chi lorda pareti di case, monumenti e mezzi pubblici. Mr. Savethewall utilizza la tecnica stencil, tipica di certi street artist, e i suoi lavori accostano due registri, quello verbale e quello figurale. Ma va in controtendenza: abbandona la strada ormai troppo trafficata da tanti pseudoartisti e usa come supporti materiali semplici e di largo consumo, spesso riciclati, come cartone, legno, metallo. Il suo mondo pittorico è di chiara ispirazione “Pop” e trae ispirazione dal panorama sociale, mediatico, politico ed economico dell’attualità, cui risponde come messaggi di forte denuncia sociale: miti infranti, famiglie esplose, economia al collasso, etica allo sfascio.

Nella foto:
Tre lavori dell’artista comasco “Mr. Savethewall”, al secolo l’ex manager Pierpaolo Perretta. Da sinistra, “King Kong”, “Pietà” e “Kiss me” (foto di Piergiorgio Perretta)

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