C’è un cinghiale sul marciapiedi, l’incontro shock a Sagnino. Marco Butti: «Urge un intervento»

Cinghiale

Alla fine sono arrivati anche in città. Ancora non nella convalle, è vero, nel centro di Como, ma i cinghiali ieri mattina all’alba sono stati immortalati nella popolosa periferia a Nord di Como.
Un esemplare di grosse dimensioni è stato ripreso mentre trotterellava tra la strada e il marciapiedi a Sagnino. Il filmato, inviato a Espansione Tv e pubblicato subito sul sito Internet dell’emittente comasca, quindi rimbalzato sui social, ha avuto migliaia di visualizzazioni.
Gli animali, in cerca di cibo, da tempo si stanno avvicinando ai centri abitati. Un problema comune a diverse città italiane.
«Dopo San Fermo della Battaglia, Prestino, via Crispi, via Prudenziana, Cardano, Monte Olimpino, ecco i cinghiali scorrazzare allegramente per un allenamento mattutino a Sagnino – ha scritto sul suo profilo Facebook, l’assessore all’Urbanistica di Palazzo Cernezzi, Marco Butti – Forse urge un piano d’intervento da parte delle istituzioni preposte, prima che succeda qualcosa che si sarebbe potuto evitare».
Il problema della presenza di animali selvatici è da tempo sotto la lente in Valle Intelvi e nelle zone montane della provincia. Sempre più spesso i giardini e gli orti vengono scavati e distrutti da questi animali.
Ben più raro, invece, è vedere un cinghiale spingersi a ridosso della città.
Regione Lombardia ha negli ultimi mesi attivato un massiccio piano di abbattimento. A fine luglio si contavano nella sola provincia lariana oltre 500 capi abbattuti. Ma evidentemente si tratta di numeri ancora non sufficienti per limitare la popolazione dei cinghiali.
La femmina di cinghiale raggiunge infatti la maturità sessuale dopo un solo anno di vita. La gestazione dura poco meno di quattro mesi, ma le cucciolate variano da un minimo di 2 a un massimo di 8, con episodi eccezionali fino a 12 nati.
La popolazione dei cinghiali arriva così a crescere in modo esponenziale.
Tra i territori più colpiti dalle scorribande di questi animali selvatici vi sono Valle Intelvi, Val Menaggio e tutto l’Altolago.
Nel 2019 in tutta la Lombardia sono stati abbattuti 1.334 cinghiali, 517 dei quali nella sola provincia di Como.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi, ha denunciato anche di recente come il Ministero dell’Ambiente debba decidersi ad affrontare direttamente la questione. «Continueremo a dialogare con i territori e con gli altri enti istituzionali, per capire quali possano essere le misure più efficaci e metterle in pratica nel minor tempo possibile – aveva dichiarato sempre Rolfi ringraziando i cacciatori per il lavoro svolto – Gli agricoltori devono essere risarciti integralmente per i danni subiti – ha aggiunto – non solo per il 30%».

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